
Passaporto digitale del prodotto per ricambi auto e pneumatici
Gli pneumatici ricevono il loro “ESPR-Pass”, i veicoli sono già provvisti di un certificato ambientale e un certificato di gestione del ciclo dei materiali è in fase di introduzione. Scadenze, dati obbligatori, fonti ufficiali e risposte: il manuale di riferimento sul DPP per il settore automobilistico.
Cosa attende i produttori di pneumatici e ricambi
Il settore automobilistico è soggetto a un numero maggiore di certificati rispetto a qualsiasi altro settore, e tali certificati appartengono a diversi soggetti interessati. Prima di leggere qualsiasi altra cosa, è opportuno distinguerli chiaramente.
Il certificato ambientale viene per primo
Regolamento (UE) 2024/1257, meglio noto come Euro 7, impone al costruttore di veicoli di rilasciarne uno per ogni veicolo e di consegnarlo all’acquirente, indicando i valori limite delle emissioni, le emissioni di CO₂, il consumo, l’autonomia elettrica e la durata della batteria (art. 7, comma 4).
Le omologazioni potranno essere rilasciate a partire dal 29 novembre 2026 e il regolamento si applicherà a partire dal 29 novembre 2027 ai veicoli nuovi delle classi M1 e N1, mentre per i veicoli commerciali pesanti l’entrata in vigore è prevista per il 29 maggio 2029.
Inoltre, il Regolamento (UE) 2026/1738 relativo ai veicoli fuori uso, entrato in vigore il 13 agosto 2026, prevede all’articolo 46 un passaporto digitale per l’economia circolare dei veicoli, che descrive le modalità di smontaggio sicuro dei componenti; le relative norme tecniche saranno definite in un atto di esecuzione della Commissione, che non è ancora stato adottato.
Il passaporto che Le appartiene
Nessuno dei due costituisce un obbligo per un produttore di componenti. Il Suo è il terzo: il passaporto del prodotto ai sensi dell’ESPR.
I veicoli soggetti alla normativa sull’omologazione sono in gran parte esclusi dall’ESPR, mentre gli pneumatici ne rientrano volutamente; per questo motivo, nel piano di lavoro del 16 aprile 2025 figurano gli pneumatici e non una categoria di veicoli.
Il loro obbligo è il passaporto del pneumatico ai sensi dell’ESPR, non il passaporto del veicolo.
Il calendario indicativo della Commissione prevede l’adozione dell’atto delegato relativo ai pneumatici nella seconda metà del 2027, con almeno diciotto mesi di preavviso prima che i relativi requisiti entrino in vigore. Da qui deriva la data del 2029 sopra indicata, che rappresenta una previsione e non una data fissata in un regolamento.
Ciò che è già in vigore oggi
L’obbligo in vigore da più tempo è, nel contempo, il più semplice. Dal 1° maggio 2021, ogni pneumatico delle classi C1, C2 e C3 reca l’etichetta prevista dal Regolamento (UE) 2020/740, e la relativa documentazione tecnica viene inserita nella banca dati dei prodotti EPREL prima che lo pneumatico venga immesso sul mercato.
Chi gestisce correttamente questi aspetti soddisfa già la maggior parte dei requisiti che il «passaporto dello pneumatico» richiederà.
Cosa tratta questa pagina
Questa pagina funge da guida di riferimento: il calendario con tutte le scadenze, i soggetti coinvolti e i relativi obblighi, i dati richiesti dal passaporto, le fonti ufficiali, una tabella di esempio per il confronto con i propri dati e le domande che ci vengono poste più frequentemente dai produttori di pneumatici e componenti.
Dalle norme al passaporto
A colpo d’occhio: le norme che riguardano il Suo prodotto, in grigio; i dati di cui già dispone, in turchese; e il passaporto del prodotto Transpareo con i suoi livelli di lettura, in blu.
I tre ostacoli principali nella pratica
- Tre passaporti, una catena di fornitura: il costruttore automobilistico ne deve fornire due e può compilarli solo sulla base dei dati dei fornitori. Un produttore di ricambi in grado di trasmettere questi dati in modo accurato è il fornitore più apprezzabile, ben prima che una norma lo richieda.
- Gli stessi dati in quattro luoghi: i valori delle etichette in EPREL, i rapporti di prova nel fascicolo di omologazione, i dati degli articoli nel sistema del cliente e, a breve, il passaporto. Se gestiti separatamente, questi dati finiscono per divergere, e una classe di aderenza sul bagnato non conforme costituisce un caso di competenza della vigilanza sul mercato.
- Provenienza della gomma anziché certificati di gomma: a partire dal 30 dicembre 2026, gli pneumatici dovranno essere accompagnati da una dichiarazione di due diligence in materia di deforestazione che includa la geolocalizzazione del raccolto. In questa forma, alla filiera della gomma naturale non è mai stato richiesto nulla di simile.
Maggiori informazioni: Perché GS1 Digital Link è lo standard giusto e l’integrazione con l’ERP in due settimane.
Calendario per ricambi auto e pneumatici
Tutte le scadenze previste dal regolamento relativo ai ricambi per autoveicoli e agli pneumatici, in ordine cronologico, dall’entrata in vigore fino agli obblighi previsti per il prossimo decennio. Le scadenze subordinate ad atti normativi non ancora emanati sono contrassegnate come tali.
- 1° maggio 2021Etichetta degli pneumatici e banca dati dei prodotti
Si applica il regolamento (UE) 2020/740. Ogni pneumatico delle classi C1, C2 e C3 reca un’etichetta che riporta i valori relativi alla resistenza al rotolamento, all’aderenza sul bagnato e al rumore esterno di rotolamento, nonché i simboli relativi alla neve e al ghiaccio, qualora tali requisiti siano soddisfatti. I fornitori registrano la documentazione tecnica nella banca dati dei prodotti EPREL prima che uno pneumatico venga immesso sul mercato e l’etichetta reca già un codice QR.
- 16 aprile 2025Il piano di lavoro indica gli pneumatici
Il primo piano di lavoro relativo all’ESPR e all’etichetta energetica per il periodo 2025-2030 include gli pneumatici tra i prodotti finali prioritari. L’ESPR è in vigore dal 18 luglio 2024; i veicoli rientrano in gran parte al di fuori del suo campo di applicazione, mentre gli pneumatici ne fanno espressamente parte.
- 20 luglio 2026Il registro DPP dell’UE è operativo
Il registro centrale dell’ESPR entra in funzione; il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1778 ne disciplina il funzionamento, compreso l’ambiente di prova per gli operatori economici; l’interfaccia tecnica è ancora in fase di definizione. Ogni scheda di prodotto viene registrata in tale registro prima che il prodotto sia immesso sul mercato, non appena l’atto giuridico relativo al suo gruppo di prodotti entra in vigore.
- 13 agosto 2026Entra in vigore il regolamento sui veicoli fuori uso
Il regolamento (UE) n. 2026/1738 dell’8 luglio 2026 entra in vigore e sostituisce le direttive relative ai veicoli fuori uso e alla riciclabilità nell’omologazione. L’articolo 46 prevede un passaporto digitale per l’economia circolare dei veicoli, contenente le informazioni necessarie per lo smontaggio e la sostituzione in sicurezza dei componenti.
- 29 novembre 2026Euro 7 e la scheda ambientale del veicolo
Le omologazioni ai sensi del regolamento (UE) 2024/1257 potranno essere rilasciate a partire da tale data e il regolamento si applicherà a partire dal 29 novembre 2027 ai veicoli nuovi delle classi M1 e N1. I costruttori rilasciano una scheda di prestazione ambientale per ciascun veicolo e la consegnano all’acquirente (art. 7, comma 4). I veicoli commerciali pesanti seguiranno il 29 maggio 2029.
- 30 dicembre 2026Gli obblighi in materia di deforestazione interessano la gomma naturale
La gomma e i prodotti da essa derivati, tra cui gli pneumatici, rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) 2023/1115. Gli operatori del mercato presentano una dichiarazione di due diligence contenente la geolocalizzazione dei terreni di raccolta; le microimprese e le piccole imprese seguiranno il 30 giugno 2027.
- Previsto per il 2027Atto delegato relativo agli pneumatici
Il calendario indicativo della Commissione prevede l’adozione del regolamento sui pneumatici nella seconda metà del 2027, insieme a quelli relativi ai tessili e all’alluminio. Non è ancora stato adottato, pertanto nulla di quanto ivi contenuto è definitivo.
- 1° settembre 2028Entra in vigore il regolamento sui veicoli fuori uso
I requisiti relativi al ciclo di vita applicabili alla progettazione dei veicoli entreranno in vigore, quelli relativi al trattamento un anno dopo e gli obblighi in materia di riciclaggio nel corso del decennio successivo. Le norme tecniche relative al passaporto di gestione del ciclo di vita dei veicoli saranno contenute in un atto di esecuzione della Commissione, che non è ancora stato adottato.
- Previsto per il 2029Obbligo di libretto per gli pneumatici
A seguito di un atto delegato, gli operatori economici dispongono di almeno 18 mesi prima che i requisiti relativi al pass entrino in vigore. Nel caso di un atto del 2027, ciò avverrà nel 2029. La data dipende da un atto che la Commissione non ha ancora adottato.
Chi è interessato?
Quali obblighi incombono ai singoli operatori economici nel percorso verso il mercato.
Produttori di pneumatici e ricambi
Crea la scheda tecnica del prodotto che immette sul mercato, assegna il codice identificativo e mantiene aggiornati i dati. Per quanto riguarda gli pneumatici, dispone già della maggior parte di tali informazioni: i valori riportati sull’etichetta, la scheda di omologazione e i rapporti di prova sono già registrati in EPREL.
Importatore
Chiunque importi pneumatici o componenti nell’UE li immette sul mercato ed è pienamente responsabile dell’etichettatura, della registrazione nella banca dati e del futuro obbligo di passaporto. Nel caso della gomma naturale, a questo si aggiunge anche la dichiarazione relativa alla deforestazione; inoltre, in seguito alla geolocalizzazione del raccolto, non è mai stato richiesto di indicare uno stabilimento situato in un paese terzo.
Commercio di pneumatici e officina
Prima della vendita, si assicuri che l’etichetta sia presente e corretta e tenga il pass a portata di mano. Non gestisce dati propri, ma è il punto di riferimento a cui il cliente si rivolge effettivamente: un pass che fornisca risposte nella lingua del cliente evita al personale di cassa di dover effettuare una telefonata.
Costruttori di veicoli
È tenuto ad adempiere a obblighi che nessun fornitore può soddisfare al suo posto: il certificato ambientale secondo la norma Euro 7 e, non appena sarà disponibile l’atto di esecuzione, il certificato di riciclabilità per i veicoli. Entrambi sono alimentati dai dati dei fornitori, ed è proprio in questo contesto che il certificato di un produttore di componenti diventa un argomento di vendita.
Cosa deve essere indicato nel DPP per ricambi auto e pneumatici?
I campi di dati più importanti previsti dalla normativa UE in materia.
Valori delle etichette
Classe di pneumatici C1, C2 o C3, le classi relative alla resistenza al rotolamento e all’aderenza sul bagnato, il rumore di rotolamento esterno espresso in decibel con la relativa classe, nonché i simboli relativi alla neve e al ghiaccio, ove presenti. Gli stessi valori riportati nell’EPREL, indicati nel libretto di circolazione anziché solo su un adesivo.
Autorizzazioni e rapporti di collaudo
Il certificato di omologazione e i rapporti di prova relativi alla resistenza al rotolamento, all’aderenza sul bagnato e al rumore sono riportati alla fine di ogni classe. Sono già disponibili; la domanda cruciale è chi sia autorizzato a consultarli, e non se li possieda.
Ricambi e montaggio
I codici OE e i propri codici articolo, gli intervalli di sostituzione, le istruzioni di montaggio e smontaggio e il luogo in cui sono conservate le istruzioni. Per un costruttore automobilistico, queste informazioni costituiscono la base del passaporto di riciclabilità.
Fine della vita
La possibilità di ricostruzione, il percorso del materiale di gomma triturato, quali materiali vengono recuperati e come smontare il componente in modo sicuro. Il regolamento sui veicoli fuori uso pone la stessa domanda dal punto di vista del veicolo; vale quindi la pena mettere per iscritto la risposta.
Origine e gomma
Luogo di produzione e, nel caso della gomma naturale, l’origine fino ai terreni di raccolta, come richiesto dalla normativa sulla deforestazione. Le percentuali di gomma sintetica e naturale sono indicate separatamente e raramente vengono riportate come un unico dato.
Lista di controllo per ricambi auto e pneumatici
L’UE non ha ancora reso noti quali dati debbano figurare in un passaporto del prodotto per ricambi auto e pneumatici: l’atto normativo che li definisce è ancora in fase di elaborazione. Non appena sarà disponibile, in questa sede verrà pubblicata una checklist per i ricambi automobilistici e gli pneumatici, sia in formato web che in PDF, proprio come le checklist relative alle batterie che attualmente seguono il testo del regolamento. Fino ad allora, i dati obbligatori riportati in alto e le fonti ufficiali indicate in basso costituiscono un orientamento affidabile.
Da asporto
La tabella di esempio rappresenta il modello Transpareo per il Suo settore: i dati già richiesti dalle normative vigenti e i campi che un pass solitamente contiene costituiscono il nostro modello di dati, non un atto delegato. La apra accanto ai dati relativi ai Suoi prodotti, senza bisogno di creare un account; provvederemo ad adeguare il modello non appena sarà disponibile l’atto normativo.
Modello Excel per ricambi auto e pneumatici
Una riga di esempio compilata con tutte le colonne richieste dall’importazione.
22 Colonne, con valori di esempio
Transpareo per ricambi auto e pneumatici
Transpareo conserva una sola volta il set di dati relativo a pneumatici e componenti e consente a ciascun gruppo target di consultare le informazioni a cui ha diritto: i valori riportati sull’etichetta e le istruzioni di montaggio sono accessibili al pubblico, i dettagli relativi allo smontaggio e ai materiali sono riservati alle officine e ai centri di riciclaggio, mentre le omologazioni e i rapporti di collaudo sono destinati alle autorità e ai clienti da Lei indicati. I dati vengono inseriti tramite l’interfaccia utente, tramite importazione da Excel o tramite l’API REST, in modo che un costruttore automobilistico che sta creando il proprio certificato ambientale o passaporto di riciclaggio possa attingere dal vostro set di dati, anziché richiedere un ulteriore foglio di calcolo, e ogni pubblicazione è una versione firmata, le cui versioni precedenti rimangono consultabili. A ogni obbligo sopra menzionato corrisponde una corrispondente misura di attuazione.
Ogni dovere ha il suo corrispettivo
Valori delle etichette come campi strutturati
La classe degli pneumatici, la classe di resistenza al rotolamento, la classe di aderenza sul bagnato, il rumore in decibel e la profondità del battistrada sono campi e non l’immagine di un adesivo. I campi che una norma non richiede per il Suo prodotto non gli vengono mai imposti, e i tipi di caratteristiche sono personalizzabili.
Autorizzazioni e relazioni di collaudo in allegato
L’omologazione, i rapporti relativi alla resistenza al rotolamento, all’aderenza sul bagnato e alla rumorosità, la dichiarazione di conformità, la documentazione tecnica e le indicazioni sul riciclaggio sono allegati al libretto, ciascuno visibile a seconda del livello da Lei scelto.
L'identificativo che il settore commerciale utilizza comunque
Con un GTIN, l’identificativo diventa un GS1 Digital Link, riconoscibile anche da sistemi esterni; senza GTIN, il pass riporta un identificativo univoco Transpareo e il Suo codice articolo. Il codice QR viene generato da Transpareo, pronto per l’etichetta laterale.
Un prodotto, molti segmenti di mercato
La visibilità è una caratteristica di ogni campo dati. I conducenti ricevono i valori delle etichette senza necessità di registrazione, le officine e gli operatori del riciclaggio ottengono i dettagli dello smontaggio tramite accessi registrati, mentre le autorità ricevono i rapporti. Si tratta di un unico record di dati del prodotto e non di uno per ciascun cliente.
Dati che i Suoi clienti possono ritirare
Interfaccia utente, importazione da Excel e un’API REST, in modo che un costruttore automobilistico che compila la propria scheda ambientale o il proprio certificato di gestione del ciclo di vita possa ricavare dal Vostro set di dati le informazioni a cui ha diritto, anziché dover richiedere un ulteriore foglio di calcolo.
Inserire i dati
La tabella di esempio riportata sopra riguarda uno pneumatico estivo nella misura 205/55 R16 e mostra tutte le colonne richieste dalla procedura di importazione, dai cinque valori di etichetta ai documenti normativi, fino alla scheda tecnica relativa alla mescola del battistrada.
Domande frequenti sul DPP per ricambi auto e pneumatici
Quale passaporto è quale?
Tre soggetti diversi condividono tale termine e appartengono a parti diverse. Il certificato ambientale del veicolo conforme alla norma Euro 7 viene rilasciato dal costruttore per l’intero veicolo. Anche il certificato di gestione del ciclo di vita dei veicoli, ai sensi del regolamento sui veicoli fuori uso, spetta al costruttore e riguarda lo smontaggio in sicurezza dei componenti. Il passaporto del prodotto ai sensi dell’ESPR appartiene al prodotto che immettete sul mercato, in questo caso quindi allo pneumatico. Un produttore di pneumatici è responsabile nei confronti del terzo e fornisce i dati agli altri due.
Il DPP relativo agli pneumatici è già legge?
Non ancora. L’ESPR è in vigore dal 18 luglio 2024, ma i requisiti per ciascun gruppo di prodotti vengono definiti tramite atti delegati e quello relativo agli pneumatici non è ancora stato emanato. Il calendario indicativo della Commissione lo prevede per la seconda metà del 2027; successivamente, gli operatori economici disporranno di almeno 18 mesi, pertanto l’obbligo è previsto per il 2029. L’etichetta dei pneumatici e la registrazione EPREL sono invece in vigore dal 1° maggio 2021.
Siamo già registrati su EPREL. Non è la stessa cosa?
No, ma rappresenta un vantaggio. EPREL conserva la documentazione tecnica alla base dell’etichetta, in modo che le autorità possano verificare una classe. Un passaporto del prodotto è rivolto ai lettori e ha una portata molto più ampia - materiali, provenienza, montaggio, smontaggio, fine del ciclo di vita - ed è disponibile a un indirizzo indicato dallo stesso pneumatico. La sovrapposizione è tuttavia reale: i valori riportati sull’etichetta, il foglio di omologazione e i tre rapporti di prova sono gli stessi documenti. In Transpareo questi vengono trasformati in campi e allegati che dovrete aggiornare una sola volta.
Ciò vale anche per gli importatori?
Sì. Gli obblighi sorgono con l’immissione sul mercato e non con la produzione; pertanto, un importatore di pneumatici è tenuto a fornire l’etichetta, la registrazione EPREL e il futuro pass proprio come uno stabilimento europeo. Per quanto riguarda la gomma naturale, a partire dal 30 dicembre 2026 anche la dichiarazione di deforestazione sarà a carico dell’importatore. Se il Suo fornitore non dispone di nessuno dei dati relativi al raccolto, si tratta di una questione contrattuale, e le questioni contrattuali richiedono tempi su scala trimestrale e non settimanale.
Ho bisogno di un GTIN?
Nessuna normativa lo richiede, ma gli pneumatici ne hanno solitamente uno, e vale la pena utilizzarlo. Con un GTIN, l’identificativo in Transpareo diventa un GS1 Digital Link, che viene riconosciuto anche dai partner commerciali e dai loro sistemi, il che è importante in un canale che comunque codifica tutto tramite EAN e numero OE. In assenza di GTIN, la scheda tecnica riporta un identificativo univoco di Transpareo accanto al Suo codice articolo. Maggiori informazioni al riguardo sono disponibili nella sezione «Perché il GS1 Digital Link è lo standard corretto».
Forniamo prodotti a diverse marche di veicoli. È necessario un sistema per ogni cliente?
No. È sufficiente aggiornare il prodotto una sola volta e decidere, per ogni campo, chi è autorizzato a visualizzarlo. In Transpareo, la visibilità è una proprietà di ogni campo dati: può essere pubblica senza necessità di registrazione oppure limitata a un livello accessibile tramite accessi registrati; pertanto, un cliente di marca visualizza il livello di dettaglio concordato con lui, mentre il pubblico vede i valori relativi alle etichette. I dati vengono inseriti tramite l’interfaccia utente, tramite importazione da Excel o tramite l’API REST; il sistema di un cliente può quindi recuperare ciò a cui ha diritto, anziché richiedere una tabella.
Chi può visualizzare quali dati contenuti nel passaporto?
Siete voi a decidere, campo per campo. I consumatori ricevono i valori riportati sulle etichette, le istruzioni di montaggio e le indicazioni sullo smaltimento senza necessità di registrazione. Le officine e gli operatori del riciclaggio ricevono i dettagli relativi allo smontaggio e ai materiali tramite accessi registrati. I certificati di omologazione e i rapporti di collaudo rimangono presso le autorità e i lettori da Lei designati. Lo stesso codice QR indica a ciascun lettore a cosa ha diritto, ed è solo in questo modo che un unico documento può servire contemporaneamente al conducente, al montatore e alle autorità di vigilanza sul mercato.
Per quanto tempo il pass deve rimanere disponibile?
L’ESPR collega il pass alla durata di vita del prodotto, e uno pneumatico per autocarro supera diversi cicli di ricostruzione. L’obbligo rimane quindi valido anche in caso di cambio di fornitore; pertanto, prima di firmare qualsiasi contratto, vale la pena chiedere al fornitore cosa ne sarà dei Suoi certificati in caso di rescissione del contratto. Con Transpareo, i certificati pubblicati rimangono accessibili tramite un indirizzo permanente e la nostra lista di controllo dei fornitori elenca le ulteriori domande da porre.
Devo registrare il passaporto nel registro dell’UE?
Sì, non appena entrerà in vigore il regolamento sugli pneumatici, e precisamente a partire da quel momento. I passaporti dei prodotti vengono registrati nel registro centrale DPP dell’UE, operativo dal 20 luglio 2026 e il cui funzionamento è disciplinato dal regolamento di esecuzione (UE) 2026/1778. La registrazione può essere effettuata esclusivamente dall’operatore economico che immette il prodotto sul mercato (art. 13, commi 4 e 5, dell’ESPR); un fornitore di servizi non può farlo per suo conto, a meno che l’atto legislativo relativo al suo gruppo di prodotti non lo preveda. La registrazione avviene prima che il prodotto sia immesso sul mercato e fornisce un identificativo di registrazione univoco; il registro conserva gli identificativi e un’impronta digitale, mentre i dati rimangono nel pass. Transpareo prepara gli elementi richiesti per l’iscrizione - identificativo del prodotto, identificativo dell’operatore, indirizzo nel Pass e impronta digitale - in modo che possiate completare autonomamente l’iscrizione non appena sarà definita l’interfaccia del registro; la Commissione sta valutando se in futuro i fornitori di servizi potranno occuparsene. Maggiori informazioni nella nostra analisi del regolamento sul registro.
Quanto costa un'infrazione?
Le sanzioni vengono applicate dagli Stati membri, e per quanto riguarda l’etichettatura degli pneumatici ciò avviene già: una classe errata o la mancanza di una registrazione nell’EPREL costituiscono oggi un caso di competenza delle autorità di vigilanza del mercato e non solo a partire dal 2029. I costi, tuttavia, sono gli stessi che si riscontrano ovunque. A partire dalla data di entrata in vigore dell’obbligo del passaporto, uno pneumatico sprovvisto di passaporto non potrà essere immesso sul mercato, e la stagione di sostituzione non potrà essere posticipata di un trimestre.
Documenti ufficiali
Le fonti giuridiche da consultare: di cosa si tratta e quando ne ha bisogno.
- Regolamento (UE) 2020/740 relativo all’etichettatura dei pneumaticiL'etichetta degli pneumatici stessa, in vigore dal 1° maggio 2021. Essa definisce le classi, i parametri e l'obbligo di registrare la documentazione tecnica nella banca dati dei prodotti prima che uno pneumatico venga immesso sul mercato.
- Regolamento (UE) 2024/1257 (Euro 7)Omologazione per quanto riguarda le emissioni e la durata della batteria. L’articolo 7, paragrafo 4, introduce la scheda ambientale del veicolo, che i costruttori devono rilasciare per ogni veicolo e consegnare all’acquirente. Si prega di leggere se fornite prodotti ai costruttori di veicoli.
- Regolamento (UE) n. 2026/1738 relativo ai veicoli fuori usoRequisiti in materia di economia circolare relativi alla progettazione dei veicoli e alla gestione dei veicoli fuori uso, approvati l’8 luglio 2026. L’articolo 46 prevede il passaporto digitale di economia circolare per i veicoli, le cui norme tecniche saranno definite in un atto di esecuzione.
- Pagina della Commissione dedicata ai veicoli fuori usoIl calendario scaglionato del nuovo regolamento in linguaggio semplice, dall’entrata in vigore ai requisiti di trattamento fino agli obiettivi di riciclaggio. Il luogo in cui vengono pubblicati per primi gli eventuali cambiamenti di data.
- Regolamento (UE) 2023/1115 relativo ai prodotti privi di deforestazioneRiguarda la gomma e i prodotti da essa derivati, compresi i pneumatici. La invitiamo a prenderne visione per conoscere il contenuto della dichiarazione di due diligence e i dati di geolocalizzazione richiesti a chiunque immetta pneumatici sul mercato dell’UE.
- Regolamento (UE) n. 2024/1781 (ESPR)Il regolamento quadro relativo al passaporto digitale del prodotto. I veicoli soggetti alla normativa in materia di omologazione rientrano in gran parte al di fuori del suo ambito di applicazione; gli pneumatici, invece, ne fanno parte, ed è per questo che nel programma di lavoro è previsto un atto normativo sugli pneumatici e non uno sui veicoli.
- Pagina DPP della Commissione europeaIl calendario ufficiale relativo al passaporto del prodotto, con l’anno indicativo di ciascun atto delegato e lo stato di avanzamento del registro. Finché il regolamento sugli pneumatici è in fase di elaborazione, vale la pena consultarlo ogni trimestre.
Continui a leggere sul nostro blog
Perché GS1 Digital Link è lo standard più adatto per i DPP
Codici QR proprietari o standard internazionale? Un confronto tecnico e il significato del GS1 Digital Link per l’interoperabilità.
Integrazione ERP in 2 settimane: una guida per realizzare la propria interfaccia
Da SAP a Odoo: ecco come integrare Transpareo nel Suo sistema esistente tramite la nostra API REST, in due settimane anziché in sei mesi di durata del progetto.
Un passaporto, tre dizionari
Una scheda tecnica del prodotto non inventa un nuovo linguaggio. Si avvale di tre dizionari esistenti affinché ogni lettore possa comprendere ogni campo, oggi come tra dieci anni.
Il registro DPP ha valore di legge e noi siamo pronti
Il registro UE dei passaporti digitali dei prodotti è in vigore dal 16 luglio 2026. Cosa richiede da parte vostra e cosa stiamo preparando a tal fine.
Pronti per i ricambi auto e gli pneumatici DPP?
Iniziate oggi stesso: quando diventerà obbligatorio, sarete già da tempo operativi.