Il Suo indirizzo e-mail rimane lo stesso anche se cambia provider di posta elettronica. Nessuno stampa quindi nuovi biglietti da visita. Il codice QR riportato sul contenitore di una batteria dovrebbe funzionare esattamente allo stesso modo: viene inciso una volta con il laser, rimane sul prodotto per dieci anni e deve continuare a rimandare al pass corretto anche quando avete cambiato fornitore da tempo.
La domanda sembra tecnica, ma è in realtà strategica: quale indirizzo web contiene il codice QR sul Suo prodotto? La risposta La vincola, o meno, a un fornitore per l’intera durata di vita del prodotto. Questo articolo illustra quali sono le tre possibili risposte, perché solo una di esse sopravvive al cambio di fornitore e cosa dovrebbe chiedere a un fornitore.
Tre risposte che si riscontrano regolarmente nei progetti DPP:
- Un link abbreviato
qr.anbieter.com/a7f2-xy9. Struttura non descrittiva, inutilizzabile in caso di cambio di fornitore. - Un dominio proprio
dpp.example.com/p/123456. Meglio, ma la struttura sottostante rimane comunque quella del fornitore. - Un GS1 Digital Link
https://id.example.com/01/04012345678901. Uno standard con struttura fissa, basato sul GTIN, leggibile da qualsiasi sistema.
Solo la terza opzione Le consente di cambiare fornitore senza dover ristampare il codice QR. Il motivo:
Che cos’è il GS1 Digital Link
GS1 Digital Link è uno standard consolidato dal 2018, ratificato nel 2024 come ISO/IEC 18975. Esso definisce il modo in cui un indirizzo web contiene l’identificativo del prodotto, tipicamente il GTIN, ovvero il ben noto blocco di cifre del codice a barre, all’interno di una struttura fissa.
Esempio:
https://id.example.com/01/04012345678901/10/LOT-2026-03
-
01/04012345678901- il GTIN (codice GS101) -
10/LOT-2026-03- numero di lotto (codice GS110)
Questi identificatori (nel caso degli Application Identifier GS1) sono gli stessi che da decenni compaiono nei codici a barre sui pallet europei. L’unica novità è che ora possono essere inseriti in un indirizzo web.
Perché i servizi di link abbreviati rappresentano un problema
Un link abbreviato qr.anbieter.com/a7f2 funziona fintanto che il fornitore esiste e continua a gestire il servizio. Sembra banale, ma non lo è:
- Il fornitore interrompe il servizio o viene acquisito
- Desiderate passare a un altro fornitore DPP
- Il fornitore aumenta i prezzi, ma voi non avete alcun margine di trattativa (poiché i vostri codici sono già stati stampati)
Per i prodotti rilevanti ai fini del DPP, si deve prevedere un ciclo di vita di 10 anni o più. In questo lasso di tempo, nel mondo dell’IT cambiano molte cose. Il codice QR sul prodotto non cambia: è stato inciso al laser all’interno dell’alloggiamento della batteria.
Il trucco: identificativo e risolutore separati
GS1 Digital Link separa l’identificativo (il GTIN) dal risolutore, ovvero il punto della rete che risponde al codice scansionato e conduce al pass.
Finché entrambi rimangono nella stessa struttura, è possibile cambiare il risolutore senza dover ristampare il codice.
In concreto:
- Il codice QR rimanda a
https://id.example.com/01/04012345678901 -
id.example.comè di vostra proprietà; una voce nel vostro dominio stabilisce a quale destinazione rimanda questo nome - Attualmente rimanda al vostro attuale fornitore di servizi DPP
- Tra tre anni potrete trasferirlo a un altro fornitore, e il codice QR non cambierà
È esattamente ciò che fa la posta elettronica da 40 anni: max@firma.de funziona indipendentemente dal fatto che utilizziate Exchange, Google Workspace o IONOS per la gestione della posta.
Un codice QR, diverse visualizzazioni
Un GS1 Digital Link può fornire una visualizzazione diversa a seconda di chi lo richiama. A tal fine, GS1 definisce visualizzazioni fisse (Link Types) per diversi gruppi target:
-
gs1:pip- Pagina informativa sul prodotto per i consumatori finali -
gs1:dpp- il passaporto digitale del prodotto -
gs1:safetyInfo- Informazioni sulla sicurezza -
gs1:productSustainabilityInfo- Dati sulla sostenibilità e sull’economia circolare
Il decodificatore fornisce la visualizzazione richiesta da chi effettua la richiesta. Per voi ciò significa: un unico codice stampato, molteplici gruppi di utenti. Il DPP per i consumatori finali e il set di dati per l’azienda di riciclaggio sono accessibili allo stesso URL.
Alternative al GTIN per prodotti privi di codice commerciale
Non tutti i prodotti dispongono di un GTIN. Impianti industriali, prodotti su misura, merci sfuse in grandi quantità come il cemento, prodotti da costruzione con identificativo di lotto individuale. GS1 definisce ulteriori identificatori a tal fine:
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8004- GIAI, Global Individual Asset Identifier -
01 + 21- GTIN più numero di serie (personalizzato) -
253- Global Document Type Identifier per i documenti
Per i prodotti che non rientrano affatto nello standard GS1, è possibile ricorrere a una struttura di indirizzi propria e documentata autonomamente, purché rimanga stabile.
Cosa dovreste verificare concretamente
Se state valutando un fornitore di DPP:
- Il fornitore genera i GS1 Digital Links su un dominio di cui avete il controllo?
- Il fornitore è in grado di rispettare la Sua gestione dei prefissi GS1 oppure implementa una propria logica di numerazione?
- Quali viste sono supportate?
- È possibile esportare il Suo intero set di dati in formato CSV, XLSX, JSON-LD e SQL oppure tramite un’API REST?
- In che modo il fornitore effettua il trasferimento dati a un altro risolutore?
L’ultima domanda è la prova del nove.
Se un fornitore risponde «non è previsto», vi legherete alla sua piattaforma per tutta la durata di vita del prodotto.
Domande relative a questo articolo
È necessario un codice GTIN per un passaporto del prodotto?
No. Il regolamento sulle batterie richiede un identificativo univoco conforme alla serie di norme ISO/IEC 15459 (art. 77, comma 3), non un sistema numerico specifico. Con un GTIN, l’identificativo diventa un GS1 Digital Link, che può essere risolto anche da altri sistemi; senza GTIN, GS1 definisce ulteriori identificatori di applicazione, come ad esempio 8004 per i singoli impianti, e un URI documentato nel proprio spazio dei nomi rimane una soluzione valida. In Transpareo, il pass riporta in ogni caso un identificativo univoco e il codice QR rimanda comunque a esso.
L'uso di GS1 Digital Link è obbligatorio per legge?
No. Le norme armonizzate relative agli identificatori e ai supporti dati (EN 18219 e EN 18220) sono citate nel decreto di esecuzione (UE) 2026/1736 e conferiscono la presunzione di conformità, ma una norma rappresenta una possibilità e non un obbligo - È possibile dimostrare la conformità anche in altro modo. Il motivo alla base del «Digital Link» non è il diritto, bensì il codice stampato, che rimane sul prodotto per dieci anni. Solo un identificativo strutturato e indipendente dal fornitore Le consente di cambiare piattaforma senza dover ristampare il codice. Maggiori informazioni a riguardo nella sezione «Norma per norma».
Cosa deve essere ospitato sul nostro dominio?
Una voce DNS. Il codice QR rimanda a un indirizzo del tipo id.example.com, comprensivo di identificativo; questo host è di vostra proprietà e attualmente rimanda alla piattaforma che lo risolve. Un eventuale cambiamento in seguito comporterà una modifica del DNS e non una ristampa. Chieda espressamente al Suo fornitore se emette link digitali sul Suo dominio o sul proprio: la risposta determinerà se tale separazione esiste effettivamente.
Abbiamo già stampato i link abbreviati. E adesso?
I codici stampati sono l’unica cosa che non è più possibile correggere. Consideri la tiratura esistente come stock pregresso e modifichi lo schema per il prossimo lotto di produzione. Se il link abbreviato si risolve tramite un host da Lei controllato, mantenga attivi entrambi facendo in modo che tale host punti al nuovo risolutore. Se il link si risolve tramite un dominio di un fornitore, i vecchi codici rimarranno dipendenti da tale fornitore per tutta la durata di vita dei prodotti - nel caso di beni soggetti al DPP, dieci anni o più.
Un codice offre davvero prospettive diverse a lettori diversi?
Sì, e il meccanismo consiste nella consueta negoziazione dei contenuti web. GS1 definisce i tipi di link per i gruppi target - pagina informativa sul prodotto per i consumatori, informazioni sulla sicurezza e sulla sostenibilità, il passaporto digitale del prodotto stesso - e il risolutore fornisce la risorsa appropriata in base al parametro linkType o all’intestazione Accept; nel caso di linkType=all, viene fornito l’elenco di tutti i link. È il regolamento a stabilire chi può visualizzare i livelli più profondi; spetta alla piattaforma garantirne l’applicazione, non al codice QR. In Transpareo la visibilità è una proprietà di ogni campo: il livello pubblico è accessibile senza registrazione, mentre i campi protetti appaiono solo ai lettori autorizzati.
È possibile inserire un numero di lotto o di serie nello stesso codice?
Sì. Gli identificatori di applicazione (Application Identifiers) di Digital Link sono gli stessi utilizzati da decenni nei codici a barre GS1: il numero di lotto segue il codice 10, il numero di serie segue il codice 21, entrambi dopo il GTIN nello stesso URL. Ciò è rilevante per il registro, che richiede la conformità a livello di granularità previsto dall’atto normativo di settore e consente di includere gli identificatori di livello superiore. Se si stampa a livello di articolo, la struttura va definita prima della prima tiratura di produzione: si tratta di una scelta relativa alla stampa e non di una questione legata al software.
In che modo verifichiamo se un fornitore applica una politica di vincolo contrattuale?
Con quattro domande. Se genera link digitali su un dominio da voi controllato; se rispetta la vostra gestione dei prefissi GS1; quali tipi di link supporta; e se vi consente di recuperare l’intero inventario in formato CSV, XLSX, JSON-LD e SQL o tramite un’API REST. L’ultima domanda è la prova del nove, e «non è previsto» è una risposta esauriente. Transpareo risponde «sì» a tutte e quattro, mentre le restanti domande da porre a un fornitore sono riportate nella nostra lista di controllo dei fornitori.




