Passaporto digitale del prodotto per le sostanze chimiche

Cosa attende le aziende chimiche

Il settore dei prodotti chimici è quello che conserva i dati sui prodotti da più tempo, ma è anche quello che ne presenta meno in una scheda di sicurezza.

Ciò che vale già oggi

REACH richiede dal 2007 una scheda di sicurezza composta da sedici sezioni, che il regolamento CLP prescrive da un decennio e mezzo l’etichetta con le classificazioni, e dal 5 gennaio 2021 un prodotto contenente una sostanza presente nell’elenco delle sostanze candidate in concentrazioni superiori allo 0,1% in peso deve essere segnalato alla banca dati dell’ECHA ai sensi della normativa sui rifiuti.

I dati sono disponibili. Sono però presenti solo in formato PDF, nelle lingue che qualcuno ha richiesto in passato, in versioni che nessuno è più in grado di consultare.

L’obbligo di conformità per i detergenti

Il regolamento (UE) 2026/405 relativo ai detergenti e ai tensioattivi è entrato in vigore il 22 marzo 2026, abroga il Regolamento (CE) n. 648/2004 e rende obbligatorio un passaporto digitale del prodotto: il fabbricante lo crea prima di immettere il prodotto sul mercato e ne indica l’esistenza nel registro istituito dal regolamento (art. 8, comma 2, art. 21, art. 24).

Il primo obbligo inderogabile in materia di passaporto per il settore ha ora una data.

Esso entrerà in vigore il 23 settembre 2029; il settore dispone quindi di tre anni e mezzo - un lasso di tempo che può sembrare generoso, finché non si conta il numero dei prodotti.

Cosa è ancora in fase di definizione

Gli articoli 34 bis e 34 ter, inseriti dal Regolamento (UE) 2024/2865, consentono l’utilizzo di elementi di etichettatura in formato digitale e richiedono che tale canale sia accessibile gratuitamente e senza necessità di registrazione, download o installazione.

La revisione del regolamento CLP del 2024 descrive qualcosa che prima non esisteva nel settore.

Le sue prime disposizioni entreranno in vigore il 1° luglio 2026, una seconda fase il 1° gennaio 2027, mentre un gruppo, il cui termine è stato posticipato al 1° gennaio 2028 dal Regolamento (UE) 2025/2439.

Le sostanze chimiche, in quanto prodotti, rientrano anche nell’ambito di applicazione dell’ESPR, tuttavia nel piano di lavoro per il periodo 2025-2030 non figura alcun gruppo di sostanze chimiche; pertanto, un obbligo di passaporto in tale ambito rientra in un ciclo successivo.

Cosa tratta questa pagina

Questa pagina costituisce il documento di riferimento su tutti questi aspetti: il calendario con tutte le scadenze, i ruoli e i relativi obblighi, i dati contenuti in un passaporto delle sostanze chimiche, le fonti ufficiali, una tabella di esempio per il confronto con i propri dati e le domande che i produttori di sostanze chimiche ci pongono più frequentemente.

Dalle norme al passaporto

A colpo d’occhio: le norme che riguardano il Suo prodotto, in grigio; i dati di cui già dispone, in turchese; e il passaporto di prodotto Transpareo con i suoi livelli di lettura, in blu.

I tre principali ostacoli nella pratica

  1. Il documento non è sinonimo di dati: una scheda di sicurezza è un testo giuridico e tale rimane. Tutto ciò che la circonda - identità, classificazione, impieghi, stoccaggio, smaltimento - deve trasformarsi in dati strutturati, altrimenti si ritroverà nuovamente a gestire manualmente una ventina di file PDF.
  2. Le versioni, non la versione attuale: la domanda chiave non è quasi mai «Cosa c’è scritto oggi nella scheda», bensì «Cosa c’era scritto quando è stato spedito quel lotto». Sono pochissimi i sistemi in grado di rispondere a questa seconda domanda .
  3. Lettori B2B, livelli di dettaglio differenziati: acquirenti, laboratori, utenti a valle e autorità necessitano di livelli di dettaglio diversi per lo stesso prodotto. Un’unica pagina pubblica risulta insufficiente per il laboratorio o eccessiva per la composizione che non intendete divulgare.

Maggiori informazioni: Rendere pubblico senza perdere la firma e 40 lingue in modo automatico.

Calendario relativo alle sostanze chimiche

Tutte le scadenze previste dal regolamento sulle sostanze chimiche, in ordine cronologico, dall’entrata in vigore fino agli obblighi del prossimo decennio. Le scadenze subordinate ad atti normativi non ancora emanati sono contrassegnate come tali.

  1. 5 gennaio 2021
    Obbligo di segnalazione SCIP

    Chiunque fornisca un prodotto contenente una sostanza presente nell’elenco delle sostanze candidate in una concentrazione superiore allo 0,1% in peso è tenuto a segnalarlo alla banca dati dell’ECHA, ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, lettera i), della direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE. Tale obbligo viene spesso trascurato, poiché è previsto dalla normativa sui rifiuti e non dal regolamento REACH.

  2. Dicembre 2024
    Entra in vigore la revisione del CLP

    Il regolamento (UE) 2024/2865 modifica il regolamento CLP e introduce l’etichettatura digitale negli articoli 34 bis e 34 ter. Un’etichetta digitale deve essere accessibile gratuitamente e senza necessità di registrazione, download o installazione: proprio come avviene per il passaporto del prodotto.

  3. 22 marzo 2026
    Entra in vigore il regolamento sui detergenti

    Il regolamento (UE) n. 2026/405 dell’11 febbraio 2026 relativo ai detergenti e ai tensioattivi sostituisce il regolamento (CE) n. 648/2004 e rende obbligatorio per il settore un passaporto digitale del prodotto. I vostri obblighi entreranno in vigore dopo un lungo periodo transitorio, non a partire da oggi.

  4. 1° luglio 2026
    Entrano in vigore le prime disposizioni del CLP

    Entra in vigore la fase iniziale della revisione, che comprende l’etichettatura digitale. A partire da questo momento, un fornitore potrà apporre determinati elementi di etichettatura in formato digitale anziché sull’imballaggio, nei limiti previsti dagli articoli.

  5. 20 luglio 2026
    Il registro DPP dell’UE è operativo

    Il registro centrale dell’ESPR entra in funzione; il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1778 ne disciplina il funzionamento, a cui si aggiunge un ambiente di prova per gli operatori economici; l’interfaccia tecnica è ancora in fase di definizione. Ogni passaporto del prodotto viene registrato in tale registro prima che il prodotto sia immesso sul mercato, non appena l’atto giuridico si applica alla relativa categoria di prodotti.

  6. 1° gennaio 2027
    Seconda fase della revisione del CLP

    Entrano in vigore le disposizioni che la revisione aveva rinviato di due anni; esse riguardano ulteriori obblighi in materia di classificazione e comunicazione dei pericoli. Chi si occupa manualmente delle etichette ne avverte l’impatto.

  7. 1° gennaio 2028
    Disposizioni CLP rinviate

    Il regolamento (UE) n. 2025/2439 del 26 novembre 2025 ha rinviato a tale data l’entrata in vigore di una serie di norme previste dalla revisione, tra cui il formato delle etichette e gli obblighi pubblicitari. La invitiamo a prenderne visione prima di pianificare qualsiasi modifica alla confezione.

  8. 23 settembre 2029
    Passaporto digitale del prodotto per i detergenti

    Il regolamento sui detergenti entra in vigore a partire da tale data. I produttori redigono una scheda informativa per ogni detergente e ogni tensioattivo destinata agli utenti finali prima di immetterli sul mercato (art. 8, comma 2; art. 21) e ne indicano l’esistenza nel registro istituito dal regolamento (art. 24, comma 1).

  9. Probabilmente dopo il 2029
    Un atto normativo ESPR in materia di sostanze chimiche

    Le sostanze chimiche rientrano, in quanto prodotti, nell’ambito di applicazione dell’ESPR, ma nel piano di lavoro 2025-2030 non figura alcun gruppo di sostanze chimiche. L’obbligo di conformità in questo ambito è pertanto un’aspettativa per il prossimo ciclo del piano di lavoro, non una scadenza.

Chi è interessato?

Quali obblighi incombono ai singoli operatori economici nel percorso verso il mercato.

Produttori e formulatori

Redige la scheda di sicurezza, effettua la classificazione secondo il regolamento CLP e provvede all’etichettatura; per i detergenti, in futuro redigerà il fascicolo di sicurezza prima che il prodotto venga immesso sul mercato. Allo stesso tempo, è l’unico a conoscere la composizione completa del prodotto: per questo motivo, ogni obbligo impartito dall’alto ricade innanzitutto su di lui.

Importatore

Chiunque importi una sostanza o una miscela nell’UE si assume integralmente gli obblighi del dichiarante e del fornitore: registrazione, scheda di sicurezza nella lingua di ciascuno Stato membro di destinazione, classificazione ed etichettatura. La scheda fornita da un fornitore di un paese terzo costituisce un punto di partenza, non un documento conforme.

Rivenditori

Trasmette la scheda di sicurezza senza modifiche, mantiene intatta l’etichetta e trasmette le nuove informazioni in entrambe le direzioni della catena. Non gestisce dati propri, ma è solitamente colui a cui un cliente si rivolge per richiedere la versione aggiornata.

Utente a valle

Se utilizza la sostanza nel proprio processo o prodotto, deve attenersi agli scenari di esposizione allegati alla scheda e necessita dei dati in un formato leggibile dai propri sistemi. È proprio per lui che viene redatto un “passaporto chimico”.

Cosa deve essere indicato nel DPP per le sostanze chimiche?

I campi di dati più importanti previsti dalla normativa UE in materia.

Scheda di sicurezza

La scheda di cui all’articolo 31 del regolamento REACH, nel formato previsto dall’allegato II - sedici sezioni, redatta nella lingua ufficiale di ciascuno Stato membro in cui il prodotto viene fornito, con gli scenari di esposizione riportati nell’allegato, ove presenti. Con indicazione della versione, poiché una scheda non aggiornata costituisce un rischio di responsabilità civile.

Classificazione ed etichetta

Classi e categorie di pericolo, la parola di avvertenza, i pittogrammi di pericolo e le frasi H e P ai sensi dell’articolo 17 del regolamento CLP, nonché le informazioni supplementari. A partire dal 1° luglio 2026, una parte di tali informazioni potrà essere conservata in formato digitale ai sensi degli articoli 34a e 34b.

Identità e registrazione

I numeri CAS e CE dei componenti, il numero di registrazione REACH, gli usi identificati e qualsiasi autorizzazione o restrizione applicabile. Anche il numero di articolo e la capacità del contenitore devono essere indicati in questa sezione, poiché consentono all’acquirente di individuare il prodotto.

Sostanze particolarmente preoccupanti

Le sostanze presenti nell’elenco dei candidati in concentrazioni superiori allo 0,1% in peso devono essere comunicate agli acquirenti ai sensi dell’articolo 33 del regolamento REACH e segnalate alla banca dati dell’ECHA in conformità alla normativa sui rifiuti. Lo stesso dato soddisfa entrambi gli obblighi e viene solitamente inserito due volte.

Stoccaggio, trasporto e smaltimento

Codici dei rifiuti secondo l’Elenco europeo dei rifiuti, classe di stoccaggio e incompatibilità, classificazione per il trasporto, nonché modalità di ritiro o raccolta per ciascun Paese.

Da asporto

Le liste di controllo in formato PDF da stampare e spuntare, nonché la tabella di esempio per l’importazione in Transpareo, da utilizzare per il confronto con i propri dati di prodotto: il tutto senza bisogno di un account.

Lista di controllo “Passport” per i detergenti e i tensioattivi destinati agli utenti finali

Il presente elenco riproduce il testo del regolamento: i dati riportati costituiscono la normativa vigente e non rappresentano una previsione.

Modello Excel per sostanze chimiche

Una riga di esempio compilata con tutte le colonne richieste dall’importazione.

14 Colonne, con valori di esempio

Transpareo per prodotti chimici

Transpareo separa i documenti dai dati, ed è proprio ciò di cui questo settore ha bisogno in primo luogo. Identità, classificazione, usi, stoccaggio e smaltimento diventano campi strutturati che potete aggiornare una sola volta e pubblicare in 24 lingue ufficiali dell’UE e in altre 16, mentre la scheda di sicurezza, il fascicolo di registrazione e gli scenari di esposizione rimangono allegati esattamente come li avete emessi, per ogni lingua e per ogni versione. Ogni pubblicazione è una versione firmata con un indirizzo permanente, in modo che la scheda relativa a un lotto di due anni fa rimanga accessibile, e ogni campo ha una propria visibilità, cosicché un acquirente, un laboratorio e un’autorità possano ricavare tre diversi livelli di dettaglio dallo stesso codice QR. A ogni obbligo sopra menzionato corrisponde un adempimento corrispondente.

2029
DPP per i detergenti
Scheda di sicurezza (SDB)
Con numero di versione
40
Lingue
B2B
Livelli di accesso

Ogni dovere ha il suo corrispettivo

Campi relativi all’identità e alla classificazione

Codici CAS e CE, numero di registrazione REACH, classi di pericolo, frasi H e P, impieghi e dati relativi agli imballaggi come campi strutturati anziché come testo in un file PDF. I campi non richiesti da una norma per il Suo prodotto non le verranno mai imposti e i tipi di proprietà sono personalizzabili.

Identità pubblica, composizione protetta

La visibilità è una caratteristica di ogni campo dati. Le sezioni relative all’identità, alla panoramica dei pericoli e allo smaltimento sono visibili senza necessità di autenticazione; le sezioni relative alla composizione, agli scenari di esposizione e ai dati di registrazione rimangono accessibili solo tramite accessi registrati riservati ai clienti e alle autorità da Lei designate.

Ogni versione rimane disponibile

Ogni pubblicazione è una versione firmata con lo stesso indirizzo permanente. Se un foglio viene aggiornato, si pubblica una nuova versione e quella valida per il lotto dell’anno precedente rimane a disposizione del revisore che ne faccia richiesta.

Documenti allegati per ciascuna lingua

La scheda di sicurezza, il fascicolo di registrazione, la classificazione CLP e lo scenario di esposizione sono allegati al pass, nelle lingue in cui li pubblicate, e sono visibili solo per il livello da voi selezionato.

24 lingue ufficiali dell’UE e altre 16

Il contenuto strutturato relativo ai documenti viene tradotto automaticamente nelle 24 lingue ufficiali dell’UE e in altre 16 lingue, per poi essere verificato da voi. I documenti giuridici stessi rimangono esattamente come li avete emessi.

Inserire i dati

Tramite l’interfaccia utente, tramite importazione da Excel o tramite l’interfaccia REST. La tabella di esempio riportata sopra riguarda un detergente industriale alcalino e mostra tutte le colonne richieste per l’importazione, compreso il foglio relativo agli ingredienti con i rispettivi numeri CAS.

Domande frequenti sul DPP per le sostanze chimiche

Esiste già oggi l’obbligo di DPP per le sostanze chimiche?

Per i detergenti e i tensioattivi destinati agli utenti finali sì, ma con un lungo periodo di transizione: il regolamento (UE) 2026/405 rende obbligatorio il pass e entrerà in vigore a partire dal 23 settembre 2029. Per le sostanze chimiche in generale non vi è ancora alcun obbligo. Essi rientrano, in quanto prodotti, nel campo di applicazione dell’ESPR, ma nessun gruppo di sostanze chimiche è incluso nel piano di lavoro 2025-2030; un obbligo in tal senso rientrerà quindi in un ciclo successivo. Ciò che è già in vigore oggi sono i regolamenti REACH e CLP e la notifica SCIP, che forniscono la maggior parte delle informazioni che devono figurare nel passaporto.

L'etichetta digitale prevista dal regolamento CLP sostituisce quella stampata?

No, almeno non in linea generale. Gli articoli 34a e 34b del regolamento CLP, inseriti con la revisione del 2024, consentono a un fornitore di mettere a disposizione in formato digitale gli elementi di etichettatura e prevedono che determinate informazioni non essenziali siano riportate esclusivamente in tale formato. La comunicazione dei pericoli rimane invece sulla confezione. Ciò che gli articoli Le offrono è un canale digitale regolamentato e conforme alla legge, che deve essere accessibile gratuitamente e senza necessità di registrazione o installazione - la stessa forma prevista per il passaporto del prodotto.

Ciò vale anche per gli importatori?

Sì, e in misura maggiore di quanto la maggior parte delle persone si aspetti. Chiunque importi una sostanza o una miscela assume il ruolo di dichiarante e di fornitore: registrazione, ove richiesto in base al tonnellaggio; una scheda di sicurezza conforme nella lingua ufficiale di ciascuno Stato membro di destinazione; classificazione ed etichettatura secondo il regolamento CLP. Una scheda fornita dal produttore di un paese terzo costituisce materiale di base, non un documento che può essere trasmesso così com’è.

Operiamo esclusivamente nel settore B2B. A chi è destinato il pass?

Destinato ad acquirenti, laboratori, utenti a valle e autorità, non ai consumatori. Ciò modifica i requisiti che un pass deve soddisfare: meno descrizioni generiche, maggiore precisione nell’identificazione, versioni e controllo degli accessi. In Transpareo la visibilità è una proprietà di ogni campo dati; pertanto, l’identità del prodotto e la panoramica dei pericoli possono essere di dominio pubblico, mentre i dettagli relativi alla composizione, agli scenari di esposizione e ai dati di registrazione rimangono accessibili, tramite accessi registrati, solo ai clienti e alle autorità da Lei indicati.

Come facciamo a mantenere aggiornate sedici sezioni in venti lingue?

Separando il documento dai dati. La scheda di sicurezza rimane un documento allegato per ogni lingua e per ogni versione, esattamente così come viene emessa: si tratta di un testo giuridico e nessuno dovrebbe tradurlo automaticamente. I dati strutturati che lo circondano, ovvero identità, classificazione, usi, panoramica dei pericoli, stoccaggio e smaltimento, vanno aggiornati una sola volta; vengono tradotti automaticamente nelle 24 lingue ufficiali dell’UE e in altre 16, e Lei verifica il risultato. Maggiori informazioni su questo argomento in 40 lingue in modo automatico.

Ogni due mesi circa viene pubblicata una nuova versione del giornale. Ciò comporta la scadenza del passaporto?

No, questa è la procedura standard. Ogni pubblicazione su Transpareo è una versione firmata e le versioni precedenti rimangono disponibili allo stesso indirizzo. Un cliente che debba dimostrare quale scheda fosse in vigore al momento della spedizione di un lotto nel 2027 potrà comunque accedervi. Ciò chiarisce anche il punto cruciale su cui fallisce la maggior parte della gestione delle schede di sicurezza: non si tratta infatti della versione attuale, bensì di quella in vigore all’epoca.

Ho bisogno di un GTIN?

No. I prodotti chimici formulati vengono solitamente venduti in base al codice articolo e alla capacità del contenitore, non tramite un codice a barre commerciale, e nessuna norma ne richiede l’uso. In Transpareo, un prodotto privo di GTIN riceve un identificativo Transpareo univoco, oltre al numero di parte del produttore, e il codice QR rimanda comunque alla scheda tecnica. Se dispone di un GTIN, l’identificativo diventa un GS1 Digital Link, che può essere risolto anche da sistemi esterni.

Che cos’è lo SCIP e ci riguarda ancora?

Si tratta della banca dati dell’ECHA relativa ai prodotti che contengono sostanze presenti nell’elenco delle sostanze candidate in concentrazioni superiori allo 0,1% in peso. Tale obbligo è previsto dall’articolo 9, paragrafo 1, lettera i), della direttiva quadro sui rifiuti ed è in vigore dal 5 gennaio 2021; non si tratta quindi di una novità, ma è facile trascurarlo poiché è contenuto nella normativa sui rifiuti e non nel regolamento REACH. Essa rientra in questo contesto poiché il dato di riferimento è lo stesso che l’articolo 33 del regolamento REACH impone di comunicare agli acquirenti e che sarà riportato in un passaporto.

Chi può vedere la composizione?

Solo coloro a cui Lei ne concede l’autorizzazione. In Transpareo, la visibilità è una proprietà di ogni campo di dati: un valore è pubblico senza necessità di registrazione oppure è limitato a un livello accessibile ai lettori tramite accessi registrati. In una scheda di sicurezza, l’identità del prodotto, i pittogrammi di pericolo e le istruzioni per lo smaltimento sono in genere di dominio pubblico, mentre la composizione completa e gli scenari di esposizione non lo sono; il fascicolo di registrazione viene invece trasmesso esclusivamente alle autorità. Lo stesso codice QR mostra a ciascun lettore le informazioni a cui ha diritto. Maggiori informazioni su Rendere pubblico senza perdere la firma.

Quanto costa un'infrazione?

Le sanzioni vengono irrogate dagli Stati membri e la loro applicazione in questo settore è la norma, non l’eccezione: una scheda di sicurezza non aggiornata o una classificazione errata vengono individuate durante un normale controllo. I costi si fanno sentire più a valle della filiera. Un cliente il cui audit interno fallisce a causa di una scheda non aggiornata cambierà fornitore e, una volta scaduto il termine di validità, un prodotto senza scheda non potrà più essere immesso in commercio.

Documenti ufficiali

Le fonti giuridiche da consultare: di cosa si tratta e quando ne ha bisogno.

Pronti per i DPP relativi alle sostanze chimiche?

Iniziate oggi stesso: quando diventerà obbligatorio, sarete già da tempo operativi.