Passaporto digitale del prodotto per l'elettronica

Cosa attende i produttori di elettronica

Il settore dell’elettronica è quello su cui il passaporto del prodotto si esprime maggiormente e per il quale vi è meno certezza.

Qual è la situazione giuridica

La ESPR menziona i prodotti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nel proprio elenco delle priorità, ma il piano di lavoro del 16 aprile 2025 non ha assegnato all’elettronica un gruppo di prodotti a sé stante.

Ha invece assegnato al settore due atti normativi orizzontali: la riparabilità, compresa una valutazione prevista indicativamente per il 2027, nonché la percentuale di materiali riciclati e la riciclabilità delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, prevista indicativamente per il 2029. Entrambe le date provengono da una comunicazione della Commissione e nessuna di esse costituisce una scadenza prevista dalla legge.

Ciò che è già in vigore oggi

Ciò non rende il settore dell’elettronica un settore in ritardo.

Lo rende un settore già regolamentato in parte.

L’USB-C è obbligatorio dal 28 dicembre 2024 e, per i computer portatili, dal 28 aprile 2026. A partire dal 20 giugno 2025, smartphone e tablet riportano sull’etichetta energetica i requisiti di progettazione ecocompatibile e una classe di riparabilità.

La direttiva sulla riparabilità entrerà in vigore nella legislazione nazionale a partire dal 31 luglio 2026. La normativa sugli apparecchi elettrici richiede, sin dal 2012, che i produttori trasmettano alle imprese di riciclaggio le informazioni relative al trattamento entro un anno dall’immissione sul mercato.

Ciascuno di questi obblighi genera esattamente i dati che saranno richiesti nel passaporto.

Cosa tratta questa pagina

Questa pagina funge da guida di riferimento in materia: il calendario con tutte le scadenze effettivamente previste dalla normativa, i ruoli e i relativi obblighi, i dati che saranno contenuti nel passaporto elettronico, le fonti ufficiali, una tabella di esempio per il confronto con i propri dati e le domande che i produttori di apparecchiature elettroniche ci pongono più frequentemente.

Dalle norme al passaporto

A colpo d’occhio: le norme che riguardano il Suo prodotto, in grigio; i dati di cui già dispone, in turchese; e il passaporto di prodotto Transpareo con i suoi livelli di lettura, in blu.

I tre ostacoli principali nella pratica

  1. Il prodotto continua a evolversi: un capo di abbigliamento è finito quando lascia lo stabilimento; un dispositivo no. I dati relativi alla fine del supporto, i prezzi dei pezzi di ricambio e gli impegni relativi agli aggiornamenti continuano a cambiare anche anni dopo la vendita, e il pass deve adeguarsi di conseguenza, senza perdere le informazioni fornite in precedenza.
  2. Profondità della distinta base: centinaia di componenti provenienti da decine di fornitori, la maggior parte dei quali risponde a domande relative al proprio prodotto e non al vostro. Le percentuali di materiale riciclato e le materie prime critiche si trovano due livelli più in basso e seguono un proprio calendario.
  3. Quattro normative, un unico set di dati: la progettazione ecocompatibile, l’etichettatura energetica, la normativa sugli apparecchi elettrici e le norme in materia di riparazioni richiedono ciascuna una parte delle stesse informazioni, ma in un formato diverso. Le aziende che gestiscono quattro tabelle si accorgono delle contraddizioni solo quando un’autorità le individua.

Maggiori informazioni: Un unico flusso, un’unica direzione: come i dati confluiscono nel passaporto e integrazione ERP in due settimane.

Calendario per l'elettronica

Tutte le scadenze previste dal regolamento in materia di elettronica, in ordine cronologico, dall’entrata in vigore fino agli obblighi del prossimo decennio. Le scadenze subordinate ad atti normativi non ancora emanati sono contrassegnate come tali.

  1. 18 luglio 2024
    Entra in vigore il regolamento sulla progettazione ecocompatibile

    Il regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) entra in vigore (art. 80). Il suo elenco delle priorità menziona già i prodotti delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e altri dispositivi elettronici (art. 18, comma 5), ma il regolamento stesso non stabilisce alcun obbligo relativo ai prodotti: tale obbligo deriva dagli atti delegati.

  2. 30 luglio 2024
    Entrata in vigore della direttiva sulla riparazione

    La direttiva (UE) 2024/1799 obbliga i produttori a riparare i beni soggetti ai requisiti di riparabilità dell’UE, introduce il modulo europeo contenente informazioni sulla riparazione (art. 4) e vieta espedienti contrattuali o tecnici che ostacolino la riparazione indipendente (art. 5, par. 6).

  3. 28 dicembre 2024
    Un caricabatterie per tutto

    L’USB-C diventerà obbligatorio per telefoni, tablet, cuffie, lettori di libri elettronici, tastiere, mouse e le altre categorie di cui all’allegato Ia della direttiva sulle apparecchiature radio, nella versione stabilita dalla direttiva (UE) 2022/2380. I computer portatili seguiranno il 28 aprile 2026.

  4. 16 aprile 2025
    Due misure orizzontali nel settore dell’elettronica

    Il piano di lavoro ESPR 2025-2030 (COM(2025) 187 definitivo) assegna al settore dell’elettronica due atti normativi orizzontali anziché un gruppo di prodotti specifico: la riparabilità, compresa una valutazione, nonché la percentuale di materiale riciclato e la riciclabilità delle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

  5. 20 giugno 2025
    Smartphone e tablet: progettazione ecocompatibile ed etichetta

    Il regolamento (UE) 2023/1670 prevede che i pezzi di ricambio per le officine di riparazione professionali siano disponibili per almeno sette anni dall’ultima immissione sul mercato dell’apparecchio, mentre gli aggiornamenti del sistema operativo siano garantiti per almeno cinque anni. Il regolamento delegato (UE) 2023/1669 integra l’etichetta energetica con una classe di riparabilità da A a E, registrata nella banca dati dei prodotti dell’UE.

  6. 20 luglio 2026
    Il registro DPP dell’UE è operativo

    L’ESPR impone alla Commissione di istituire il registro centrale entro il 19 luglio 2026 (art. 13, comma 1); esso è entrato in funzione il 20 luglio 2026. I passaporti elettronici vi saranno registrati non appena sarà stato adottato l’atto giuridico che ne disciplina l’introduzione. Il registro è attualmente in fase di funzionamento con un ambiente di test per gli operatori economici; la sua interfaccia tecnica è ancora in fase di definizione.

  7. 31 luglio 2026
    Il diritto alla riparazione nella legislazione nazionale

    Il termine di recepimento della direttiva (UE) 2024/1799 (art. 22, comma 1). A partire da tale data, i consumatori potranno richiedere la riparazione direttamente al produttore per i beni che rientrano negli atti giuridici dell’Unione elencati nell’allegato II; tra questi figurano attualmente smartphone e tablet.

  8. 2027 e 2029
    Si attendono i due atti normativi orizzontali

    Il piano di lavoro indica il 2027 come anno indicativo per l’atto legislativo sulla riparabilità e il 2029 per la percentuale di materiale riciclato e la riciclabilità delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Entrambe le date rappresentano scadenze indicative contenute in una comunicazione della Commissione, non termini previsti dalla legge.

  9. Non ancora stabilito
    Obbligo di certificazione per i dispositivi elettronici

    Nessun atto delegato stabilisce una data DPP per il settore elettronico. Quali campi siano previsti, chi sia autorizzato a visualizzarli e quando entri in vigore l’obbligo: tutto ciò sarà stabilito negli atti normativi orizzontali. Chi oggi indica un anno preciso sta interpretando un piano e non una legge.

Chi è interessato?

Quali obblighi incombono ai singoli operatori economici nel percorso verso il mercato.

Produttore

Deve creare il pass prima che il dispositivo venga immesso sul mercato, assegnare l’identificativo univoco e garantire che i dati siano corretti, completi e aggiornati (art. 9 ESPR). Nel settore dell’elettronica, tale obbligo non si esaurisce alla rampa di carico: i pezzi di ricambio, gli aggiornamenti e le date di fine supporto subiscono modifiche mentre il prodotto è in uso.

Importatore

Chi importa nell’UE apparecchiature provenienti da un paese terzo le immette sul mercato ed è soggetto all’obbligo di certificazione. I dati relativi ai componenti, le percentuali di materiale riciclato e gli impegni in materia di aggiornamenti sono di competenza del produttore originario; l’importatore deve ottenerli per via contrattuale prima della spedizione del primo container, non dopo.

Rivenditori

Prima della vendita, si assicuri che l’apparecchio rechi le marcature e il supporto dati previsti e che il libretto sia a portata di mano. Non è tenuto a aggiornare i dati del libretto. Nel caso di vendita a distanza, le informazioni relative alla riparazione devono essere disponibili prima dell’acquisto, non solo all’interno della confezione.

Produttori ai sensi della normativa sugli apparecchi elettrici

Si iscrive nel registro nazionale dei produttori, finanzia la raccolta e il trattamento e fornisce agli impianti di trattamento le informazioni necessarie per ogni nuovo tipo di apparecchio entro un anno dalla sua immissione sul mercato (artt. 15 e 16 della direttiva 2012/19/UE). Questi dati relativi al riciclaggio sono gli stessi che verranno richiesti nel passaporto.

Cosa deve contenere il DPP per l'elettronica?

I campi di dati più importanti previsti dalla normativa UE in materia.

Riparabilità

Grado di smontabilità, utensili necessari, prezzi dei ricambi e disponibilità delle istruzioni di riparazione. Per smartphone e tablet esiste già una classificazione da A a E riportata sull’etichetta energetica; il piano di lavoro intende estendere tale valutazione all’elettronica di consumo in generale.

Ricambi

Quali componenti, a quale prezzo e per quanto tempo dopo la vendita dell’ultimo dispositivo. Il regolamento (UE) 2023/1670 stabilisce un periodo minimo di sette anni per smartphone e tablet, con consegna entro cinque giorni lavorativi nei primi cinque anni.

Firmware e aggiornamenti

Per quanto tempo verranno forniti gli aggiornamenti del sistema operativo e con quale rapidità. Lo stesso regolamento prevede almeno cinque anni di aggiornamenti gratuiti relativi alla sicurezza, alle correzioni e alle funzionalità; gli aggiornamenti relativi alla sicurezza e alle correzioni devono essere disponibili entro quattro mesi dal rilascio pubblico del codice sorgente dell’aggiornamento del sistema operativo di riferimento, mentre quelli relativi alle funzionalità entro sei mesi.

Smaltimento

La marcatura con il simbolo del bidone dei rifiuti barrato (art. 14, comma 4, e allegato IX della direttiva 2012/19/UE), con indicazione separata delle batterie e delle materie prime critiche, nonché le informazioni sul trattamento che gli impianti di riciclaggio ricevono entro un anno dall’immissione sul mercato.

Lista di controllo per l'elettronica

L’UE non ha ancora reso noti quali dati debbano figurare in un passaporto del prodotto per i dispositivi elettronici: l’atto normativo che li definisce è ancora in fase di elaborazione. Non appena sarà disponibile, verrà pubblicata qui una checklist per Elettronica, sia in formato web che in formato PDF, proprio come le checklist relative alle batterie seguono attualmente il testo del regolamento. Fino ad allora, i dati obbligatori riportati in alto e le fonti ufficiali riportate in basso costituiscono un orientamento affidabile.

Da asporto

La tabella di esempio rappresenta il modello Transpareo per il Suo settore: i dati già richiesti dalle normative vigenti e i campi che un pass solitamente contiene costituiscono il nostro modello di dati, non un atto delegato. La apra accanto ai dati relativi ai Suoi prodotti, senza bisogno di creare un account; provvederemo ad adeguare il modello non appena sarà disponibile l’atto normativo.

Modello Excel per l'elettronica

Una riga di esempio compilata con tutte le colonne richieste dall’importazione.

25 Colonne, con valori di esempio

Transpareo per l'elettronica

Transpareo conserva i dati di prodotto a lungo termine necessari per un passaporto elettronico: campi relativi alla riparabilità e ai pezzi di ricambio, dati sugli aggiornamenti e sulla fine del supporto, informazioni dettagliate sui componenti fino al livello fornito dai Suoi fornitori e indicazioni sullo smaltimento, ciascuno con la propria visibilità e la propria indicazione della fonte. Potete alimentare il sistema dai sistemi che già gestite, tramite l’interfaccia utente, tramite importazione da Excel o tramite l’API REST, e ogni pubblicazione è una versione firmata, le cui versioni precedenti rimangono consultabili. A ciascuna delle obbligazioni sopra menzionate corrisponde una corrispondente voce nella tabella sottostante.

7
Anni di ricambi
5
Anni di aggiornamenti
API
Sincronizzazione in tempo reale
40
Lingue

Ogni dovere ha il suo corrispettivo

Campi relativi all’atto giuridico che non è ancora stato redatto

La riparabilità, i pezzi di ricambio, i termini di aggiornamento e la composizione dei materiali sono oggi campi strutturati, e i tipi di proprietà sono personalizzabili. Quando un atto normativo orizzontale specifica i propri punti dati, li mappi sui dati di cui già disponete, anziché avviare un nuovo progetto.

Un passaporto in continua evoluzione

Le date di fine supporto subiscono variazioni, i prezzi dei ricambi cambiano, il rilascio di un firmware garantisce un ulteriore anno di aggiornamenti. Ogni rilascio rappresenta una nuova versione firmata, mentre quelle precedenti rimangono disponibili; in questo modo potrete dimostrare ciò che avevate promesso al momento della vendita.

Grado di integrazione dei componenti senza nuova costruzione

Un dispositivo è composto da centinaia di componenti provenienti da decine di fornitori. Li descrivete in modo tanto dettagliato quanto necessario e integrate i dettagli non appena pervadono i dati dei fornitori, indicando per ogni proprietà la fonte da cui proviene il valore.

Visibilità per campo

Pubblico, interesse legittimo, autorità: ogni livello costituisce una caratteristica del singolo campo. Le istruzioni di smontaggio possono essere trasmesse alle officine di riparazione, mentre la distinta dei componenti rimane protetta, a partire dallo stesso codice QR.

Interfaccia utente, Excel o API

I dati relativi ai prodotti vengono importati tramite l’interfaccia utente, tramite importazione da Excel o tramite l’API REST; in questo modo, il sistema di gestione dei prodotti esistente rimane la fonte e il Pass si mantiene sincronizzato con esso. La tabella di esempio riportata sopra mostra le colonne.

24 lingue ufficiali dell’UE e altre 16

Le istruzioni relative alla sicurezza, alla riparazione e allo smaltimento vengono visualizzate nella lingua di ciascun mercato di destinazione, tradotte automaticamente e da voi verificate.

Domande frequenti sul DPP per l’elettronica

Quando diventerà obbligatorio il DPP per i dispositivi elettronici?

Non è indicata alcuna data. Nel piano di lavoro dell’ESPR, l’elettronica non ha ricevuto un proprio gruppo di prodotti; essa rientra nell’ambito di applicazione di due atti normativi orizzontali, previsti indicativamente per il 2027 (riparabilità) e il 2029 (percentuale di materiale riciclato e riciclabilità delle apparecchiature elettriche ed elettroniche). Si tratta di obiettivi da adottare in una comunicazione della Commissione e, ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 4, dell’ESPR, sono previsti almeno 18 mesi prima dell’entrata in vigore di un atto legislativo adottato. Chi oggi Le propone una scadenza fissa per il DPP relativo all’elettronica, Le sta in realtà proponendo una previsione.

L'obbligo di passaporto si applica anche agli importatori?

Sì. L’ESPR subordina tale obbligo all’immissione sul mercato, non alla produzione (art. 9). Chiunque importi un apparecchio nell’UE deve garantire che il pass esista e che il suo contenuto sia corretto. Nel settore dell’elettronica ciò risulta più complesso rispetto alla maggior parte dei settori, poiché i dati necessari - provenienza dei componenti, percentuali di materiale riciclato, impegni relativi agli aggiornamenti - si trovano presso un produttore situato a diversi fusi orari di distanza. Li inserisca nel contratto di fornitura finché dispone ancora di potere negoziale.

Il mio prodotto non è uno smartphone. Il regolamento 2023/1670 è comunque importante per me?

Non si tratta di un obbligo giuridico, ma di un’anteprima. È l’unico atto legislativo dell’UE che abbia già fornito dati concreti in materia di riparabilità per l’elettronica di consumo: sette anni di disponibilità dei pezzi di ricambio, cinque anni di aggiornamenti del sistema operativo, consegna entro cinque giorni lavorativi. Il piano di lavoro precisa che la misura orizzontale in materia di riparabilità potrebbe riguardare in generale l’elettronica di consumo e i piccoli elettrodomestici. Se desidera sapere quali sono i requisiti previsti per il Suo prodotto, legga la presente appendice.

In che cosa si differenzia il DPP da quanto già previsto dalla normativa in materia di apparecchiature elettriche?

La direttiva RAEE riguarda la fine del ciclo di vita e si rivolge agli Stati membri e ai registri dei produttori; il pass riguarda il prodotto e si rivolge a chi lo scansiona. L’intersezione è tuttavia reale: l’articolo 15 della direttiva 2012/19/UE La obbliga già oggi a fornire agli impianti di trattamento le informazioni relative a ogni nuovo tipo di apparecchio entro un anno dalla sua immissione sul mercato. Si tratta di dati relativi al riciclaggio di cui disponete già oggi, solo che sono contenuti in un documento anziché in campi strutturati. Trasferirli in campi strutturati costituisce la parte più consistente del lavoro relativo al passaporto.

Ho bisogno di un GTIN?

No. La normativa ESPR richiede un identificativo univoco del prodotto e un supporto dati apposto sul prodotto stesso, sulla sua confezione o sulla documentazione di accompagnamento (art. 10 e art. 12), ma non prescrive un sistema di numerazione specifico. Con un GTIN, l’identificativo in Transpareo diventa il GS1 Digital Link, che può essere risolto anche da sistemi esterni; senza GTIN, diventa un identificativo univoco di Transpareo e il codice QR rimanda in entrambi i casi al pass. I pass a livello di numero di serie sono possibili nei casi in cui un dispositivo debba essere identificato singolarmente.

Cosa comporta per noi la direttiva sulla riparazione?

A partire dal 31 luglio 2026, un consumatore potrà richiedere la riparazione direttamente al produttore per i beni che rientrano negli atti giuridici dell’Unione elencati nell’allegato II della direttiva (UE) 2024/1799; tra questi figurano attualmente smartphone e tablet. Non è consentito ricorrere a clausole contrattuali, alla progettazione hardware né a blocchi software per impedire una riparazione indipendente, né è consentito rifiutare una riparazione solo perché il dispositivo è stato precedentemente riparato da qualcun altro (art. 5). Il modulo europeo contenente informazioni sulla riparazione (art. 4) consente di confrontare i prezzi delle riparazioni. Tutto ciò genera dati che il Pass richiederà comunque in seguito.

L'etichetta energetica è la stessa cosa del certificato energetico?

No, ma si tratta della prova generale in vista di ciò. L’etichetta prevista dal regolamento delegato (UE) 2023/1669 obbliga già oggi i produttori di smartphone e tablet a inserire i propri dati nella sezione pubblica della banca dati dei prodotti dell’UE e a pubblicare una classe di riparabilità compresa tra A ed E. Il pass va oltre: più campi, diversi livelli di accesso e un supporto dati sul prodotto stesso. Le aziende che hanno già completato la registrazione dell’etichetta ritengono per lo più che il pass rappresenti un passo meno impegnativo del previsto.

Per quanto tempo devono rimanere disponibili i dati del passaporto?

L’ESPR lascia la definizione del periodo all’atto delegato, ma stabilisce già la parte più onerosa: i dati devono rimanere disponibili per tale periodo, anche in caso di insolvenza, liquidazione o cessazione dell’attività del soggetto nell’Unione (art. 11). Nel settore dell’elettronica si tratta di un periodo piuttosto lungo, poiché i termini per l’assistenza e la fornitura dei pezzi di ricambio si estendono già da cinque a sette anni oltre l’ultimo dispositivo venduto. Chieda a ogni fornitore cosa ne sarà dei Suoi pass dopo la disdetta; con Transpareo rimarranno accessibili tramite un indirizzo permanente, e la nostra lista di controllo dei fornitori elenca le ulteriori domande che vale la pena porre.

Cosa dovremmo fare finché non verrà fissata una data?

Concentratevi sui dati, non sulla scadenza. I valori in base ai quali un atto normativo orizzontale richiederà informazioni sulla riparabilità o sulla riciclabilità - fasi di smontaggio, identità e prezzo di un pezzo di ricambio, impegni di aggiornamento, percentuale di materiale riciclato, composizione dei materiali - sono esattamente gli stessi valori sui quali già oggi discutete internamente senza disporre di una sola fonte affidabile. Organizzarli in campi strutturati è un lavoro che richiede diversi trimestri. Pubblicare un certificato basato su questi campi richiederà pochi giorni, indipendentemente da quando verrà emanato l’atto legislativo.

Quanto costa un'infrazione?

L’ESPR lascia agli Stati membri la facoltà di applicare le sanzioni, ma richiede che queste siano efficaci, proporzionate e dissuasive; inoltre, le autorità di vigilanza del mercato possono ordinare il ritiro di un prodotto dal mercato. Nel settore dell’elettronica, il ritiro dal mercato costa solitamente più della sanzione pecuniaria: un prodotto bloccato alla frontiera nel trimestre del lancio sul mercato perde l’opportunità di affermarsi sul mercato. Gli obblighi già in vigore oggi, come il registro dei produttori ai sensi della normativa sugli apparecchi elettrici e le norme di progettazione ecocompatibile per telefoni e tablet, prevedono sanzioni nazionali specifiche.

Documenti ufficiali

Le fonti giuridiche da consultare: di cosa si tratta e quando ne ha bisogno.

Pronti per i DPP elettronici?

Iniziate oggi stesso: quando diventerà obbligatorio, sarete già da tempo operativi.