
Passaporto digitale del prodotto per mobili
I mobili e i materassi costituiscono le categorie di prodotti prioritarie dell’ESPR, e gli obblighi relativi al legno e alla formaldeide entrano in vigore con anni di anticipo. Scadenze, date di entrata in vigore, fonti ufficiali e risposte: la guida di riferimento sul DPP per i mobili.
Cosa attende i produttori di mobili
I mobili figurano nella prima lista dell’ESPR, ed è proprio di questa parte che tutti parlano.
Dove si trova l’obbligo di registrazione
Il piano di lavoro del 16 aprile 2025 indica i mobili e i materassi come prodotti finali prioritari; il calendario indicativo della Commissione fissa al 2028 l’atto delegato relativo ai mobili, e gli operatori economici dispongono, a seguito dell’adozione di un atto normativo, di almeno diciotto mesi prima che i requisiti relativi al pass entrino in vigore.
Da qui deriva la data del 2029 sopra indicata. Si tratta di una previsione tratta da una tabella di marcia pubblicata e non di una data contenuta in un regolamento, e l’atto normativo stesso non esiste ancora.
Le scadenze che precedono
A partire dal 6 agosto 2026, i mobili e i prodotti a base di materiali derivati dal legno immessi sul mercato dell’UE dovranno mantenere un livello di formaldeide inferiore a 0,062 mg/m³ nella camera di prova, ai sensi della voce 77 dell’allegato XVII del Regolamento REACH.
Gli obblighi già definiti entreranno in vigore molto prima, ed è opportuno pianificare le proprie azioni in funzione di essi.
A partire dal 30 dicembre 2026, la maggior parte degli operatori del mercato che immettono sul mercato mobili in legno dovrà presentare una dichiarazione di due diligence in materia di deforestazione, indicante la geolocalizzazione dei terreni da cui è stato prelevato il legno; le microimprese e le piccole imprese seguiranno il 30 giugno 2027.
Si tratta in entrambi i casi di problemi relativi ai dati, mascherati da questioni di conformità, che richiedono proprio quelle informazioni sui materiali e sulla provenienza che il passaporto del prodotto richiederà in seguito. Un produttore che li risolva in modo corretto avrà già completato i due terzi del proprio passaporto, senza nemmeno volerlo.
Cosa tratta questa pagina
Questa pagina funge da guida di riferimento in merito: il calendario con tutte le scadenze, i ruoli e i relativi obblighi, i dati che il pass richiederà, le fonti ufficiali, una tabella di esempio per il confronto con i propri dati e le domande che i produttori di mobili ci pongono più frequentemente.
Dalle norme al passaporto
A colpo d’occhio: le norme che riguardano il vostro prodotto, in grigio; i dati di cui già disponete, in turchese; e il passaporto di prodotto Transpareo con i suoi livelli di lettura, in blu.
I tre ostacoli principali nella pratica
- Un divano coinvolge trenta fornitori: struttura, schiuma, molle, tessuto di rivestimento, ferramenta, adesivi, piedini. Ogni fase detiene una parte della risposta, e alla maggior parte di essi non è mai stato chiesto nulla al riguardo. Un tavolo in legno massello richiede tre dati; lo stesso modello di dati deve soddisfare entrambi i casi.
- I dati sulla provenienza si fermano due livelli più in alto: lo stabilimento di produzione dei pannelli conosce il proprio fornitore, ma raramente la foresta. La geolocalizzazione del raccolto rappresenta una nuova sfida per una filiera che per vent’anni ha risposto con la «certificazione», ma un certificato è una prova, non la dichiarazione in sé.
- Due gruppi di prodotti, due scadenze: mobili e materassi sono gruppi distinti con atti normativi separati. Se vendete letti, è possibile che la struttura e il materasso non seguano né le stesse regole né lo stesso calendario.
Per saperne di più: Come i dati confluiscono nel passaporto del prodotto e Il DPP impone la digitalizzazione.
Calendario per i mobili
Tutte le scadenze previste dal regolamento in materia di mobili, in ordine cronologico, dall’entrata in vigore fino agli obblighi del prossimo decennio. Le scadenze subordinate ad atti normativi non ancora emanati sono contrassegnate come tali.
- 18 luglio 2024L'ESPR entra in vigore
Il regolamento (UE) 2024/1781 costituisce il quadro di riferimento per i requisiti di progettazione ecocompatibile e per il passaporto digitale del prodotto. Per quanto riguarda i mobili, esso non stabilisce di per sé alcun requisito; tali requisiti saranno definiti in un atto delegato relativo a tale gruppo di prodotti.
- 4 dicembre 2024Entra in funzione il sistema informativo EUDR
Viene attivato il sistema tramite il quale gli operatori del mercato presentano le proprie dichiarazioni di due diligence relative al legno e ad altre materie prime. I mobili in legno costituiscono un prodotto rilevante ai sensi dell’allegato I del regolamento (UE) 2023/1115.
- 16 aprile 2025Il piano di lavoro elenca mobili e materassi
Il primo piano di lavoro relativo all’ESPR e all’etichetta energetica per il periodo 2025-2030 indica i mobili e i materassi come prodotti finali prioritari. Si tratta di due gruppi di prodotti distinti, disciplinati da due atti normativi separati; pertanto, una struttura letto e il relativo materasso possono essere soggetti a norme diverse.
- 20 luglio 2026Il registro DPP dell’UE è operativo
Il registro centrale dell’ESPR entra in funzione; il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1778 ne disciplina il funzionamento, compreso l’ambiente di prova per gli operatori economici; l’interfaccia tecnica è ancora in fase di definizione. Ogni scheda di prodotto viene registrata in tale registro prima che il prodotto sia immesso sul mercato, non appena l’atto giuridico relativo al suo gruppo di prodotti entra in vigore.
- 6 agosto 2026Si applica il valore limite per la formaldeide
I mobili e i prodotti a base di materiali derivati dal legno immessi sul mercato dopo tale data devono mantenere un valore inferiore a 0,062 mg/m³ nella camera di prova (voce 77 dell’allegato XVII del regolamento REACH, inserita dal regolamento (UE) 2023/1464). Per i veicoli stradali la data di riferimento è il 6 agosto 2027.
- 30 dicembre 2026Obblighi in materia di deforestazione per la maggior parte degli operatori del mercato
Chiunque immetta sul mercato dell’UE mobili in legno deve presentare una dichiarazione di due diligence contenente i dati di geolocalizzazione dei terreni da cui proviene il legno. Il regolamento (UE) n. 2025/2650 ha rinviato tale obbligo a partire dal 2025 e ha semplificato la catena di approvvigionamento, in modo che solo il primo operatore economico che immette il prodotto sul mercato presenti una dichiarazione e che gli operatori a valle ne riportino il numero di riferimento.
- 30 giugno 2027Obblighi in materia di deforestazione per i piccoli operatori del mercato
Le persone fisiche, nonché le microimprese e le piccole imprese che erano già stabilite al 31 dicembre 2024, seguiranno sei mesi dopo. Le microimprese e le piccole imprese che rientravano già nel campo di applicazione del precedente regolamento sul commercio del legno mantengono la scadenza fissata per dicembre 2026.
- Previsto per il 2028Atto delegato relativo ai mobili
Il calendario indicativo della Commissione prevede l’adozione dell’atto normativo sui mobili nel 2028 e, per quanto riguarda i materassi, un anno più tardi. Ogni atto normativo è preceduto da uno studio preliminare e, fino alla presentazione della relativa relazione, i requisiti rimangono di fatto da definire.
- Previsto a partire dal 2029Obbligo di passaporto per i mobili
A seguito di un atto delegato, gli operatori economici dispongono di almeno 18 mesi prima che i requisiti relativi al pass entrino in vigore. Nel caso di un atto del 2028, ciò avverrà nel 2029 o nel 2030. La data dipende da un atto che la Commissione non ha ancora adottato.
Chi è interessato?
Quali obblighi incombono ai singoli operatori economici nel percorso verso il mercato.
Produttore
Crea il pass prima che il prodotto venga immesso sul mercato, assegna il codice identificativo e mantiene aggiornati i dati relativi al ciclo di vita del prodotto. Nel caso di un divano, ciò significa raccogliere i dati di trenta o più fornitori di componenti, ai quali, nella maggior parte dei casi, tali informazioni non sono mai state richieste in precedenza.
Importatore
Chi importa mobili nell’UE li immette sul mercato ed è tenuto a rispettare sia l’obbligo di certificazione, sia il valore limite di formaldeide, sia la dichiarazione sulla deforestazione. I fornitori asiatici e dell’Europa orientale raramente dispongono di dati di geolocalizzazione relativi al legname, pertanto tali informazioni devono essere incluse nel contratto di acquisto.
Negozio e showroom di cucine
Prima della vendita, si assicuri che il pezzo rechi le relative marcature e che la scheda tecnica sia disponibile. Non gestisce dati propri, ma una cucina progettata è costituita da numerose schede tecniche e il cliente si aspetta una risposta.
Fornitore di lastre e componenti
Il pannello truciolare, l’MDF, l’impiallacciatura, la schiuma e la ferramenta riportano la classe di formaldeide, il tipo di legno e l’origine del legname. Ciò che questa classificazione non è in grado di attestare, non può essere indicato nemmeno dal produttore di mobili, per quanto valido possa essere il suo sistema.
Cosa bisogna inserire nel DPP per i mobili?
I campi di dati più importanti previsti dalla normativa UE in materia.
Origine dei materiali
Tipo di legno e paese di provenienza, con la geolocalizzazione dei terreni richiesta dalla normativa in materia di deforestazione, oltre a metalli, tessuti, schiume e adesivi. I certificati FSC o PEFC costituiscono prove utili, ma non sostituiscono la dichiarazione.
Sostanze che destano preoccupazione
La classe di emissione di formaldeide e la prova che la attesta, i ritardanti di fiamma presenti nei rivestimenti e nelle schiume, nonché qualsiasi sostanza presente nell’elenco delle sostanze candidate in concentrazioni superiori allo 0,1% in peso, che, ai sensi della normativa sui rifiuti, deve essere segnalata anche alla banca dati dell’ECHA.
Prove di durata e di sicurezza
Le prove di resistenza, durata e stabilità per le rispettive tipologie di mobili: la norma EN 1728 per i mobili da seduta, la norma EN 1730 per i tavoli, con norme specifiche per i mobili contenitori e quelli da giardino. Il rapporto va inserito nel libretto di conformità e non deve rimanere semplicemente in un cassetto.
Riparazioni e ricambi
Quali componenti sono disponibili, per quanto tempo, a quale prezzo, con quali attrezzi e dove si trovano le istruzioni. La riparabilità è il tema che sta più a cuore all’ESPR e, nel caso dei mobili, è l’ambito in cui è più facile agire nel modo corretto.
Smontaggio e riciclaggio
Le fasi di smontaggio, le modalità di separazione dei materiali, le frazioni di raccolta a cui appartengono la struttura, la schiuma e il rivestimento, nonché le modalità di ritiro vigenti in ciascun Paese.
Lista di controllo per i mobili
L’UE non ha ancora reso noti quali dati debbano figurare in un passaporto del prodotto per i mobili: l’atto normativo che li definisce è ancora in fase di elaborazione. Non appena sarà disponibile, qui verrà pubblicata una checklist per Mobili, sia in formato web che in PDF, proprio come le checklist relative alle batterie seguono attualmente il testo del regolamento. Fino ad allora, i dati obbligatori riportati in alto e le fonti ufficiali riportate in basso costituiscono un orientamento affidabile.
Da asporto
La tabella di esempio rappresenta il modello Transpareo per il Suo settore: i dati già richiesti dalle normative vigenti e i campi che un pass solitamente contiene costituiscono il nostro modello di dati, non un atto delegato. La apra accanto ai dati relativi ai Suoi prodotti, senza bisogno di creare un account; provvederemo ad adeguare il modello non appena sarà disponibile l’atto normativo.
Modello Excel per mobili
Una riga di esempio compilata con tutte le colonne richieste dall’importazione.
20 Colonne, con valori di esempio
Transpareo per mobili
Transpareo Le offre la struttura che la catena di negozi di mobili possiede effettivamente: componenti, una volta inseriti, riutilizzabili in ogni modello, con materiali propri, tipi di legno, provenienze di raccolta e certificati, oltre a un riferimento alla fonte che registra quale fornitore abbia dichiarato cosa e quando. Si inseriscono i dati tramite l’interfaccia, tramite importazione da Excel o tramite l’API, si allega la documentazione relativa alla formaldeide, alla protezione antincendio e alla stabilità strutturale nelle sezioni appropriate, e pubblicano schede tecniche firmate che mostrano al consumatore le istruzioni per la manutenzione e a un riciclatore i dettagli di smontaggio, il tutto tramite lo stesso codice QR. A ciascuna delle obbligazioni sopra menzionate corrisponde una corrispondente azione.
Ogni dovere ha il suo corrispettivo
Una volta aggiornati i componenti
La struttura, la schiuma, il rivestimento, le finiture e i pannelli sono componenti con materiali, provenienza e certificazioni propri, riutilizzati in ogni modello in cui sono presenti. Un divano composto da trenta parti rappresenta trenta riferimenti e non trenta nuove creazioni.
L'origine del legno proprio dove deve essere
La specie legnosa, il Paese di provenienza e i dati di geolocalizzazione richiesti dalla normativa in materia di deforestazione sono riportati sul componente su cui è fissato il legno, con l’indicazione della fonte che specifica quale fornitore li abbia dichiarati e in quale data.
Certificati e rapporti di prova in allegato
Il certificato relativo alla formaldeide, il certificato antincendio, la relazione sulla stabilità strutturale, la certificazione FSC o PEFC e la dichiarazione ambientale di prodotto sono allegati al passaporto, ciascuno visibile in base al livello da Lei scelto.
Indicazioni pubbliche sulla cura, rapporti riservati
La visibilità è una caratteristica di ogni campo dati. Le istruzioni di manutenzione e riparazione sono accessibili al pubblico senza necessità di registrazione; i rapporti di collaudo e la documentazione dei fornitori rimangono riservati alle autorità e ai lettori da Lei autorizzati, tramite accessi registrati.
24 lingue ufficiali dell’UE e altre 16
Le istruzioni relative alla manutenzione, al montaggio e allo smaltimento vengono visualizzate nella lingua di ciascun mercato di destinazione, tradotte automaticamente e verificate da voi. Il sito web stesso è disponibile in 40 lingue.
Inserire i dati
Tramite l’interfaccia utente, tramite importazione da Excel o tramite l’API REST. La tabella di esempio riportata sopra riguarda una sedia girevole da ufficio e mostra tutte le colonne richieste per l’importazione, compresa la scheda dei componenti.
Domande frequenti sul DPP per mobili
Il DPP per i mobili è già legge?
Non ancora. L’ESPR è in vigore dal 18 luglio 2024, ma definisce i propri requisiti per ciascun gruppo di prodotti tramite atti delegati, e quello relativo ai mobili non è ancora stato emanato. Il calendario indicativo della Commissione lo fissa al 2028; successivamente, gli operatori economici disporranno di almeno 18 mesi, pertanto l’obbligo di conformità è previsto per il 2029 o il 2030. La consideri come un’ipotesi di pianificazione e non come una scadenza. Sono già stati stabiliti il valore limite per la formaldeide e la dichiarazione sulla deforestazione.
Cosa è necessario prima che il passaporto sia valido?
Due aspetti, ed entrambi precedono qualsiasi atto legislativo ESPR. A partire dal 6 agosto 2026, i mobili e i prodotti a base di materiali derivati dal legno immessi sul mercato dovranno mantenere un livello di formaldeide inferiore a 0,062 mg/m³ nella camera di prova (voci 77 dell’allegato XVII del regolamento REACH). A partire dal 30 dicembre 2026, la maggior parte degli operatori del mercato che immettono sul mercato mobili in legno dovranno presentare una dichiarazione di due diligence con geolocalizzazione del luogo di raccolta; sei mesi dopo, toccherà alle microimprese e alle piccole imprese. Chi raccoglie questi dati in modo accurato ha già completato la maggior parte del passaporto.
Ciò vale anche per gli importatori?
Sì, per tutti e tre gli obblighi. Essi sorgono con l’immissione sul mercato e non con la produzione; pertanto, un importatore di una sedia proveniente da un paese terzo è pienamente responsabile della conformità relativa alla formaldeide, della dichiarazione di deforestazione e del futuro passaporto. In pratica, i dati si trovano presso lo stabilimento di produzione dei pannelli e in fase di raccolta, a diverse fasi di distanza. Regolate la questione nel contratto di acquisto, poiché un fornitore a cui nessuno ha mai chiesto le coordinate relative alla raccolta non le fornirà entro un trimestre.
Un divano è composto da trenta elementi. Mi occorre un permesso per ciascuno di essi?
No. Il pass descrive il prodotto che immettete sul mercato e i componenti sono organizzati al suo interno secondo una struttura gerarchica. In Transpareo si inserisce ogni componente una sola volta - struttura, schiuma, tessuto di rivestimento, accessori - con il proprio materiale, la propria provenienza e i propri certificati, per poi riutilizzarlo in ogni modello che lo contiene. In questo modo si evita di dover inserire nuovamente lo stesso compensato di faggio per quaranta prodotti. Solo nel caso in cui un componente venga immesso sul mercato separatamente, è necessario un passaporto specifico.
Ho bisogno di un GTIN?
Nessuna norma lo richiede. Se disponete di un GTIN, l’identificativo in Transpareo diventa il GS1 Digital Link, che può essere risolto anche da sistemi esterni. In assenza di GTIN, il pass riporta un identificativo Transpareo univoco e il vostro codice articolo, e il codice QR rimanda comunque al pass. Nel caso di mobili su misura e cucine personalizzate, dove non esiste mai un codice a barre, questa è la norma e non l’eccezione.
I materassi rientrano nel campo di applicazione della normativa sui mobili?
No. Il piano di lavoro classifica i materassi come una categoria di prodotti a sé stante, con un atto normativo previsto un anno dopo quello relativo ai mobili. Una struttura del letto e il materasso su di essa potrebbero quindi essere soggetti a due requisiti diversi con due scadenze distinte. Se vendete entrambi i prodotti, pianificate utilizzando due modelli di dati anziché uno solo e tenete presente che i requisiti relativi ai materassi saranno maggiormente incentrati sulla durata di vita e sulla produzione di rifiuti.
Chi può visualizzare quali dati contenuti nel passaporto?
Siete voi a decidere, campo per campo. In Transpareo la visibilità è una proprietà di ogni campo dati: un valore è pubblico senza necessità di registrazione oppure limitato a un livello accessibile ai lettori tramite accessi registrati. I consumatori ricevono i materiali, l’assistenza, la riparazione e lo smaltimento; un’azienda di riciclaggio riceve i dettagli relativi allo smontaggio; i rapporti di collaudo e la documentazione dei fornitori rimangono presso le autorità e i lettori da Lei designati. Lo stesso codice QR mostra a ciascun lettore ciò a cui ha diritto.
Per quanto tempo il pass deve rimanere disponibile?
L’ESPR lega il pass alla durata di vita del prodotto, e un guardaroba dura più a lungo della maggior parte dei contratti software. L’obbligo sopravvive quindi a ogni cambio di fornitore, ed è proprio questa la domanda da porsi prima di ogni firma: cosa ne sarà dei Suoi pass dopo la disdetta. Con Transpareo, i pass pubblicati rimangono accessibili tramite un indirizzo permanente, e la nostra checklist dei fornitori elenca le ulteriori domande da porsi.
Il passaporto può essere qualcosa di più di un semplice documento di conformità?
Sì, e nel caso dei mobili ciò risulta particolarmente ovvio. Lo stesso codice QR che contiene le istruzioni di smontaggio riporta anche le indicazioni per la manutenzione, l’elenco dei pezzi di ricambio e la storia del legno, nella lingua di chi lo scansiona. Transpareo traduce automaticamente i contenuti del pass nelle 24 lingue ufficiali dell’UE e in altre 16, e Lei può verificare il risultato. Maggiori informazioni nell’articolo «Dal pass obbligatorio allo strumento di marketing».
Quanto costa un'infrazione?
Le sanzioni sono stabilite dagli Stati membri e presentano notevoli differenze, ma raramente sono elevate. Il superamento del limite di formaldeide a partire dal 6 agosto 2026 comporta il divieto di immissione sul mercato del prodotto e il ritiro dei capi già consegnati. La mancanza di una dichiarazione relativa alla deforestazione blocca un container alla frontiera. A partire dalla data di entrata in vigore dell’obbligo di certificato, un prodotto non potrà essere venduto in assenza di tale documento e, nel caso di una collezione stagionale, ciò comporta l’interruzione della vendita per l’intera stagione.
Documenti ufficiali
Le fonti giuridiche da consultare: di cosa si tratta e quando ne ha bisogno.
- Regolamento (UE) n. 2024/1781 (ESPR)Il regolamento quadro relativo al passaporto digitale del prodotto. Esso definisce cosa sia un passaporto, chi sia tenuto a redigerlo e come funzioni il registro. Le informazioni che i produttori di mobili dovranno inserire saranno specificate in seguito, nell’atto delegato.
- Regolamento (UE) 2023/1464 relativo alla formaldeideInserisce la voce 77 nell’allegato XVII del regolamento REACH e fissa, a partire dal 6 agosto 2026, il valore limite di 0,062 mg/m³ per mobili e articoli in materiali a base di legno. La prossima scadenza inderogabile riportata in questa pagina è anche quella che più spesso viene trascurata.
- Regolamento (UE) 2023/1115 relativo ai prodotti privi di deforestazioneLa normativa sulla deforestazione. L’Allegato I elenca i prodotti interessati, tra cui figurano i mobili in legno. La consulti per conoscere il contenuto della dichiarazione di due diligence e i dati di geolocalizzazione da essa richiesti.
- Regolamento (UE) n. 2025/2650Rinvia gli obblighi in materia di deforestazione al 30 dicembre 2026 e al 30 giugno 2027 e semplifica la catena di approvvigionamento, in modo che solo il primo operatore economico che immette il prodotto sul mercato presenti una dichiarazione e che gli operatori a valle riportino il relativo numero di riferimento. Si prega di leggere il presente documento prima di pianificare l’onboarding dei propri fornitori.
- Pagina della Commissione dedicata ai prodotti privi di deforestazioneLe linee guida, il sistema informativo e l’analisi comparativa tra Stati membri, gestiti dalla Direzione generale Ambiente. Inizi da qui se importa legname o mobili in legno.
- Decisione di esecuzione (UE) 2026/1736 relativa alle norme armonizzate DPPNella Gazzetta ufficiale sono citate sei norme armonizzate: la EN 18216 e le norme da EN 18219 a EN 18223. Chi le rispetta beneficia della presunzione di conformità per quanto riguarda l’identificativo, il supporto dati, la memorizzazione e le interfacce del passaporto.
- Pagina DPP della Commissione europeaIl calendario ufficiale relativo al «passaporto del prodotto», con l’anno indicativo di ciascun atto delegato e lo stato del registro. Il luogo in cui vengono pubblicati per primi eventuali cambiamenti di data.
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Un unico flusso, un’unica direzione: come i dati confluiscono nel passaporto del prodotto
ERP, MES, PLM e PIM alimentano la scheda prodotto e mantengono il controllo. Il flusso avviene in un’unica direzione; in ritorno si ricevono solo conferme.
Da documento obbligatorio a strumento di marketing
Ogni scansione di un codice QR rappresenta un’interazione con il consumatore. In che modo le aziende utilizzano i propri DPP come canale di generazione di lead, senza ricorrere al greenwashing.
Il DPP impone la digitalizzazione - ed è proprio questa la vera opportunità
Per la maggior parte delle aziende, il primo ostacolo non è rappresentato dalle scadenze, bensì dai dati relativi ai prodotti contenuti in file PDF, e-mail e una dozzina di file Excel.
Il registro DPP ha valore di legge e noi siamo pronti
Il registro UE dei passaporti digitali dei prodotti è in vigore dal 16 luglio 2026. Cosa richiede da parte vostra e cosa stiamo preparando a tal fine.
Pronti per i DPP dei mobili?
Iniziate oggi stesso: quando diventerà obbligatorio, sarete già da tempo operativi.